La Regione siciliana ha fissato le regole per il nuovo anno scolastico: scadenze, controlli più rigorosi e nuovi obblighi digitali per le scuole paritarie. È questo il contenuto della circolare emanata dall’assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale, un provvedimento che detta le indicazioni operative per l’anno scolastico 2026-2027 e che coinvolge tutte le scuole paritarie dell’Isola, oltre agli istituti non paritari iscritti all’albo regionale.
Le scadenze previste dalla circolare regionale
La circolare individua con precisione le principali scadenze che i gestori degli istituti dovranno rispettare. Il primo appuntamento era quello del 31 luglio, termine per presentare le richieste per l’attivazione di nuove sezioni, per gli sdoppiamenti delle classi e dei corsi già esistenti e per l’eventuale istituzione di classi quinte collaterali negli istituti secondari di secondo grado. Entro il 30 settembre, invece, tutte le scuole paritarie dovranno trasmettere la documentazione che attesta il regolare funzionamento dell’istituto.
Controlli più rigorosi e nuovi obblighi documentali
Tra gli aspetti centrali del provvedimento figura il rafforzamento delle verifiche documentali. I gestori dovranno trasmettere numerosi modelli, corredati da dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà e da una serie di allegati che certificano la permanenza dei requisiti richiesti dalla normativa nazionale. Oltre all’invio tramite Pec alla Regione, sarà obbligatorio effettuare anche la compilazione della dichiarazione di regolare funzionamento sul portale ministeriale Sidi.
I requisiti per mantenere la parità scolastica
Per il mantenimento della parità scolastica sarà necessario dimostrare il possesso di tutti i requisiti previsti dalla legge. Tra i documenti richiesti figurano l’elenco completo degli studenti iscritti, i dati relativi al personale docente, la documentazione riguardante la sicurezza degli edifici scolastici, i certificati antincendio o le relative autocertificazioni, oltre ai documenti sanitari e ai piani dell’offerta formativa nei casi previsti. Particolare attenzione viene riservata anche alla presenza di personale qualificato e all’applicazione dei contratti collettivi di lavoro.
Nuove sezioni e sdoppiamento delle classi: le condizioni
La circolare dedica ampio spazio anche alle richieste di ampliamento dell’offerta formativa. Le nuove sezioni delle scuole dell’infanzia e gli eventuali sdoppiamenti delle classi potranno essere autorizzati solo nel rispetto di condizioni molto precise. Le scuole dovranno dimostrare la disponibilità di locali adeguati, attraverso perizie tecniche, planimetrie, certificazioni sanitarie e documentazione relativa alla sicurezza. Inoltre, gli sdoppiamenti vengono definiti come eventi eccezionali e non potranno essere autorizzati negli istituti che, nei due anni scolastici precedenti, non abbiano già attivato la medesima classe.
Le regole per le classi quinte collaterali
Regole stringenti riguardano anche le classi quinte collaterali delle scuole secondarie di secondo grado. La Regione ricorda che potranno essere autorizzate soltanto in presenza di circostanze realmente eccezionali, come un improvviso surplus di iscrizioni, mentre non saranno considerate motivazioni valide gli esami di idoneità o altre situazioni ordinarie. Anche in questo caso sarà indispensabile ottenere l’autorizzazione prima dell’avvio dell’anno scolastico, pena il rigetto automatico dell’istanza.
Esami di idoneità e comunicazioni obbligatorie
Importanti novità riguardano anche la gestione degli esami di idoneità e integrativi. La Regione indica che dovranno svolgersi nella scuola scelta per la prosecuzione degli studi e non potranno essere utilizzati come giustificazione per richiedere lo sdoppiamento delle classi.
Il documento interviene inoltre sulle comunicazioni obbligatorie relative ai cambi di gestione, ai nuovi rappresentanti legali, alle modifiche della natura giuridica degli enti gestori e agli eventuali trasferimenti delle sedi scolastiche. Tutte queste variazioni dovranno essere comunicate entro 30 giorni o, nel caso dei trasferimenti e dei lavori strutturali, almeno 30 giorni prima dell’intervento, corredate da una dettagliata documentazione tecnica e amministrativa.
Digitalizzazione obbligatoria per le scuole paritarie
Tra le disposizioni finali emerge anche una significativa spinta verso la digitalizzazione. A partire dall’anno scolastico 2026-2027, le scuole paritarie del primo e del secondo ciclo dovranno dotarsi di una piattaforma digitale per la gestione e la conservazione documentale, comprendente protocollo informatico, registro elettronico e sistemi per l’invio telematico delle comunicazioni alle famiglie.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

