Vittoria e primo posto solitario: Palermo sogna e grazie al 3-1 sulla Sampdoria centra la vetta del campionato cadetto a punteggio pieno dopo tre giornate con due punti di vantaggio su Mantova, Sudtirol e Ascoli. E risponde alle big che hanno vinto: leggasi Pisa, Verona e Cremonese, straripanti nei confronti dei rispettivi avversari. Meglio di così non poteva finire. Anche perché i blucerchiati hanno tenuto testa per tutta la durata della sfida e a tratti hanno giocato veramente bene mettendo in seria difficoltà i siciliani.
Esultano gli oltre 33mila spettatori del Barbera che si godono il primo posto ma attenzione: non è tutto oro quel che luccica. Ci sono le giocate illuminanti dei singoli, e a tratti – palla al piede – la squadra è piaciuta ma nella ripresa c’è stato il calo e i doriani quasi ne hanno approfittato. Più avanti nella stagione, certe amnesie potrebbero non essere superate o perdonate dagli avversari che hanno anche sprecato molto.
Tuttavia, è giusto guardare il bicchiere mezzo pieno: nel primo tempo la prestazione è stata di ottimo livello con i blucerchiati che hanno creato senza sfondare realmente e rosanero cinici e spietati. Unico neo nei 45 minuti è l’infortunio di Strefezza che poco prima aveva sbloccato una partita iniziata in salita dato che la squadra di Corradi stava spingendo pur senza riuscire a creare reali pericoli alla difesa guidata da Perin. Alla rete di Strefezza è seguita quella di Pohjanpalo che dopo le tre reti in Coppa Italia, tra cui doppietta al Mantova giovedì scorso, si è sbloccato anche in campionato trovando un gol da tipico centravanti da area di rigore.
La Samp però è cresciuta nella ripresa approfittando di una flessione che potrebbe essere figlia – oltre che del caldo – anche della fatica infrasettimanale di Coppa. Gli ospiti hanno creato diversi pericoli trovando la rete della speranza con Insigne. Prima Perin è stato decisivo su Tutino su una leggerezza difensiva di Pierozzi. Dopo altri 10 minuti di sofferenza i rosa hanno ripreso a giocare e hanno piazzato il colpo del ko in pieno recupero mostrando già la capacità di soffrire. Anche con l’Arezzo alla seconda di campionato, la squadra ha subito il ritorno degli avversari ma dopo aver subito il pareggio è arrivato il jolly nel finale con Palumbo. Anche in questa occasione il recupero ha sorriso al Palermo. E se due indizi non fanno una prova, i rosa rimangono comunque fortemente candidati per il ruolo da protagonisti in questa Serie B già molto aperta.
Il tabellino
Palermo-Sampdoria 3-1
Palermo: Perin; Pierozzi (dal 65′ Cassandro), Bani, Ceccaroni, Augello; Segre, Ranocchia (dal 65′ Estevez); Johnsen, Hernani (dal 46′ Palumbo), Strefezza (dal 22′ Vavassori); Pohjanpalo (dall’84’ Gabrielloni). Allenatore: Filippo Inzaghi. A disposizione: Nespola, Fortin, Bozzolan, Barba, Magnani; Gomes, Gyasi.
Sampdoria: Vindahl; Di Pardo, Gartenmann, Delli Carri, Cicconi; Henderson, Verschaeren (dall’83’ Mezzotero), Makoumbou; Sinani (dal 53′ Begic), Tutino, Insigne (dal 70′ Abildgaard). Allenatore: Bernando Corradi. A disposizione: Krastev, Massolo; Ferrari, Rodella, Piermattei, Mondani.
Arbitro: Marchetti di Ostia Lido. Assistenti: Mondin (Treviso) e Fontani (Siena). Quarto ufficiale: Feliciani (Teramo). Var: Volpi (Arezzo). Avar: Paterna (Teramo).
Reti: Strefezza al 9′, Pohjanpalo al 33′, Insigne al 63′, Palumbo al 90’+3′
Note. Spettatori presenti 33.196 (17.000 quota abbonati e 16.196 biglietti venduti). Ammoniti: Handerson (Sampdoria), Insigne (Sampdoria), Bani (Palermo), Palumbo (Palermo), Cicconi (Sampdoria). Recuperi: 4′ e 5′.

