L’agricoltura siciliana si lascia alle spalle i due anni drammatici di siccità grazie alle piogge che hanno riempito gli invasi, garantendo una stagione irrigua sicura. A Ribera, nell’agrigentino, sono pronti 10,5 milioni di metri cubi d’acqua della diga Castello, protetti da un piano biennale e supportati da 150 milioni di euro di fondi in arrivo. Contemporaneamente, nella Piana di Catania le riserve sono raddoppiate (con Pozzillo a 55 milioni, Lentini a 98 e Ogliastro a 60) e il comprensorio irriguo si allarga a sette nuovi comuni etnei, mentre a Partinico una dotazione di 7,2 milioni di metri cubi dal bacino Poma torna a scorrere grazie alla riattivazione dei lotti irrigui e alla riparazione dei guasti. Per far partire i turni ovunque, adesso spetta agli agricoltori iscriversi e fare richiesta ai consorzi.
Diga Castello a Ribera: 10,5 milioni di metri cubi e piano irriguo biennale 2026-2027
All’interno della diga Castello sono attualmente disponibili ben 10,5 milioni di metri cubi d’acqua che verranno impiegati interamente per bagnare i campi. “La novità – afferma Baldo Giarraputo, commissario straordinario del Consorzio di Bonifica Sicilia Occidentale – è che l’Autorità di Bacino ha assicurato un programma di irrigazione per due anni, 2026/2027. Questo dà sicurezza al mondo agricolo, agli imprenditori agricoli e costanza nella erogazione dell’acqua a salvaguardia dei prodotti e degli impianti”. Le decisioni sulla ripartizione dei flussi sono state stabilite durante un incontro con le sigle sindacali e le associazioni dei lavoratori degli agricoltori. Per far partire il meccanismo, il Consorzio ha già avviato le manutenzioni di impianti e condutture con l’obiettivo di aprire i rubinetti sin da subito. Adesso, però, la palla passa agli agricoltori. Per ricevere l’acqua, i produttori devono presentare una domanda scritta agli uffici competenti. Bisogna infatti mappare con precisione quali terreni hanno bisogno di essere bagnati, così da rendere la distribuzione efficiente e mirata alle reali esigenze e al tipo di colture. La grande notizia per il futuro di quest’area è rappresentata da un investimento di 150 milioni di euro provenienti da casse europee e dal ministero delle Infrastrutture. Risorse fresche che, come annuncia il commissario, “permetteranno realmente e concretamente di dare vita a tantissimi cantieri” per modernizzare una volta per tutte le vecchie infrastrutture.
Piana di Catania: riserve raddoppiate e sette nuovi comuni nel Consorzio di Bonifica 9
Spostandoci sul versante orientale dell’Isola, le riserve idriche nella Piana di Catania mostrano numeri che fanno ben sperare grazie alle piogge invernali e ai lavori della Regione sugli invasi. La diga di Pozzillo, nonostante i lavori in corso per pulire il fondo e sistemare gli scarichi, ha visto quasi raddoppiare il suo volume, salendo da 30 a 55 milioni di metri cubi d’acqua attuali. Numeri altissimi arrivano anche dalla diga Lentini, che sfiora i 98 milioni, e dal bacino Don Sturzo (Ogliastro), che custodisce circa 60 milioni di metri cubi. Accanto a questa ricchezza naturale, c’è una novità burocratica di grande impatto. La giunta Schifani ha dato il via libera alla modifica dello statuto del Consorzio di Bonifica 9, allargando i territori che hanno diritto a ricevere l’acqua nella piana etnea. Ai venti comuni che già facevano parte del gruppo, se ne aggiungono adesso altri sette: Valverde, Aci Sant’Antonio, Aci Bonaccorsi, Aci Catena, San Giovanni La Punta, Acicastello e San Gregorio di Catania. Come spiegato dall’assessore all’Agricoltura Luca Sammartino, il governo regionale dà così risposte concrete alle richieste dei produttori, precisando che “l’allargamento del comprensorio porterà notevoli benefici a partire dalla realizzazione di un impianto irriguo collettivo“.
Partinico e l’invaso Poma: i lotti riattivati e la saracinesca sbloccata sul canale Parrini
Ottime notizie giungono anche dal territorio palermitano, in particolare dal comprensorio agricolo di Partinico, dove l’acqua sta per tornare a scorrere in modo regolare nei campi collegati all’invaso Poma. La macchina organizzativa si è rimessa in moto con successo, come annunciato dal consigliere comunale Toti Longo. I tecnici sono riusciti a mettere in pressione il terzo lotto sollevato, che ora è funzionante, e hanno risolto il problema della saracinesca bloccata sul canale Parrini. Un intervento atteso da tempo che consentirà una distribuzione regolare in un momento cruciale per i raccolti. Il piano di riattivazione prevede un ritorno alla normalità graduale: il consigliere ha infatti annunciato che verrà messo in pressione anche il secondo lotto.

