In Sicilia il dramma dei “Neet”, oltre 1,5 milioni di giovani non cerca nulla - QdS

In Sicilia il dramma dei “Neet”, oltre 1,5 milioni di giovani non cerca nulla

Michele Giuliano

In Sicilia il dramma dei “Neet”, oltre 1,5 milioni di giovani non cerca nulla

mercoledì 08 Giugno 2022 - 05:30

Un dato che non riesce a ridursi, minimo calo tra il 2020 e il 2021 secondo i dati Istat. Sono dei “fantasmi” per il mondo del lavoro: a Caltanissetta sono addirittura il 55%

PALERMO – Un milione e mezzo di giovani in Sicilia che non studiano e non lavorano. Numeri allarmanti, che disegnano una prospettiva economica futura di vera difficoltà per l’intero mondo del lavoro siciliano.

La metà della popolazione tra i 15 e i 64 anni sono inattivi

E se in qualche modo si può pensare che l’emergenza sanitaria abbia interferito pesantemente, purtroppo la lenta uscita dalla pandemia e il ridursi delle limitazioni, non ha migliorato di molto la condizione. In totale, circa la metà della popolazione tra i 15 e i 64 anni sono inattivi; tra 2020 e 2021 tale percentuale è scesa di pochissimo, dal 50,3% a 49,3%.

La percentuale sale al 55% a Caltanissetta, al 53,7% a Catania, al 50,2% a Palermo. Le province in cui si registrano i dati più bassi, e quindi più incoraggianti, sono quelle di Ragusa, in cui le forze “non a lavoro” ammontano al 37,9%, Messina e Siracusa, entrambe al 46%, e Enna, al 46,2%.
Numeri che si spera possano scendere con la ripresa delle attività in piena libertà, dopo la fine “istituzionale” della emergenza sanitaria, che andrà a eliminare moltissimi vincoli.

Tante le iniziative messe in campo sia a livello regionale che nazionale

D’altro canto, tante sono le iniziative messe in campo sia a livello regionale che nazionale per cercare di avvicinare questa categoria, in modo da creare delle opportunità lavorative che di formazione.
Una possibilità è data da “Giovani 2030”, per giovani tra i 14 e i 35 anni, un progetto creato dal dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale per chi cerca nuovi strumenti e nuove sfide per crescere e trovare la propria strada.

Volontariato, formazione, educazione, cultura, agevolazioni e incentivi, iniziative nazionali, europee e internazionali: il portale è sempre aperto e in continuo aggiornamento. “Giovani 2030” è pensato come una casa smart e interattiva, in cui è possibile partecipare scrivendo consigli e idee da realizzare, oltre che creare connessioni per scambiare proposte e progetti in comune.

A livello europeo, ormai da diversi anni è stato attivato “Garanzia Giovani”, il Piano per la lotta alla disoccupazione giovanile. Con questo obiettivo sono stati previsti dei finanziamenti per i paesi membri con tassi di disoccupazione superiori al 25%, da investire in politiche attive di orientamento, istruzione e formazione e inserimento al lavoro per i cosiddetti “Neet” (sigla inglese che significa Not in Education, Employment or Training).

Programmi, iniziative, servizi informativi, percorsi personalizzati, incentivi: sono queste le misure previste a livello nazionale e regionale per offrire opportunità di orientamento, formazione e inserimento al lavoro, in un’ottica di collaborazione tra tutti gli attori pubblici e privati coinvolti.

Per stabilire in modo opportuno il livello e le caratteristiche dei servizi erogati e aumentarne l’efficacia, è stato introdotto un sistema di profiling che tenga conto della distanza dal mercato del lavoro, in un’ottica di personalizzazione delle azioni erogate. In Sicilia la nuova Garanzia Giovani è stata programmata con deliberazione della Giunta Regionale n. 220 del 10/06/2019, che ha permesso di allargare la platea dei destinatari in Sicilia oltre ai giovani siciliani di età compresa tra i 16 ed i 29 anni, anche i giovani disoccupati di età compresa tra i 16 ed i 35 anni.

Il quadro nazionale di riparto delle risorse Pon yog per l’avvio della nuova Iniziativa Occupazione Giovani ha assegnato alla Sicilia ben 205.851.198 euro, da impegnare entro il 2020 al netto della misura 9bis “Incentivo occupazione giovani” rimasta in gestione ad Anpal.

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