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Sicilia, la strage sulle strade non si ferma: 243 morti e il peggior aumento delle vittime in Italia

Sicilia, la strage sulle strade non si ferma: 243 morti e il peggior aumento delle vittime in Italia

Mentre nel Paese i numeri migliorano, l’Isola va in controtendenza: 33 morti in più rispetto al 2019. I dati peggiori a Palermo e Catania. In Regione ci sono l’8,5% del totale dei deceduti

PALERMO – È proprio di pochi giorni fa la notizia dell’incidente mortale sull’autostrada A18 Messina-Catania, sulla carreggiata in direzione Messina tra gli svincoli di Giarre e Fiumefreddo. Un uomo alla guida di una Fiat Panda, infatti, ha perso la vita dopo essere finito fuori strada, nei pressi di una scarpata, a causa dello scontro con un camion. Più che un caso isolato, purtroppo, sembra essere il frutto di una dinamica più ampia.

La Sicilia, infatti, va in controtendenza rispetto al resto d’Italia: mentre nel Paese le vittime della strada diminuiscono rispetto al 2019, nell’Isola aumentano. Nel 2025 si contano 243 morti, 33 in più rispetto a sei anni prima. È il peggior incremento regionale registrato dall’Istat nel confronto con il 2019, l’anno preso come riferimento per l’obiettivo europeo di dimezzare le vittime entro il 2030.

Incidenti stradali in Italia e Sicilia, il confronto dei dati

Nel 2025 in Italia sono stati registrati 177.207 incidenti con persone ferite o uccise, il 2,2% in più rispetto al 2024. I morti, però, sono scesi da 3.030 a 2.868, con una diminuzione del 5,3%; rispetto al 2019 il calo è del 9,6%. Anche i feriti aumentano nell’ultimo anno, da 233.853 a 237.822.

In Sicilia le tre voci crescono insieme: gli incidenti passano da 11.391 a 11.660, i morti da 240 a 243 e i feriti da 16.567 a 16.739.

In dodici mesi l’Isola registra 269 incidenti e 172 feriti in più, mentre il bilancio delle vittime resta in aumento. Rispetto al 2023, gli incidenti sono cresciuti da 10.830 a 11.660, circa l’8%; i morti sono rimasti quasi stabili, da 241 a 243.

Morti sulle strade, la Sicilia registra il peggior aumento rispetto al 2019

Il confronto con le altre regioni rende più chiara la distanza. Tra il 2024 e il 2025 la Puglia registra 51 morti in meno, la Lombardia 36 e l’Umbria 26; il Piemonte è invece la regione con l’aumento più alto, 27 vittime in più.

Il primato siciliano riguarda la crescita rispetto al 2019, non il numero assoluto di morti: per esempio, nel 2025 Lombardia e Lazio ne registrano rispettivamente 347 e 316. La provincia di Palermo conta 20 morti in più rispetto a sei anni fa. Catania, invece, è uno dei territori che peggiorano maggiormente nell’ultimo anno: i decessi provinciali salgono da 46 a 56, dieci in più, tra gli incrementi più alti registrati in Italia.

Incidenti stradali nelle province siciliane, i dati del 2025

La situazione cambia da provincia a provincia, senza però cancellare il quadro complessivo. Il numero più alto di morti nel 2025 si registra nella provincia di Palermo, con 59, seguita da Catania con 56 e Messina con 35. A Siracusa le vittime sono 29, ad Agrigento 17, mentre Trapani e Ragusa ne contano 15 ciascuna; Caltanissetta si ferma a 11 ed Enna a sei. Rispetto al 2024, aumentano i morti anche ad Agrigento, da dieci a 17, a Palermo, da 55 a 59, e a Siracusa, da 25 a 29. Al contrario, Trapani scende da 24 a 15 e Messina da 41 a 35. L’aumento nasce dal saldo fra peggioramenti in alcune province e cali in altre.

Mortalità stradale in Sicilia, 20,8 morti ogni mille incidenti

Un altro indicatore aiuta a capire la gravità degli incidenti. In Sicilia si contano circa 20,8 morti ogni mille incidenti, contro una media italiana di 16,2. Il rapporto non misura da solo il rischio per chi percorre le strade, ma mostra che, rispetto al numero degli incidenti registrati, il bilancio delle vittime nell’Isola è più pesante. La Sicilia raccoglie circa l’8,5% dei morti nazionali, pur contando il 6,6% degli incidenti con lesioni.

Incidenti stradali in Sicilia, le strade urbane sono le più coinvolte

Anche la distribuzione per tipo di strada è significativa: 8.882 incidenti, oltre tre su quattro, avvengono sulle strade urbane. Qui si registrano 125 dei 243 decessi siciliani, poco più della metà. In Italia, invece, sulle strade urbane si concentra il 42% delle vittime. Sulle statali siciliane si contano altri 49 morti, sulle provinciali 35 e sulle autostrade o raccordi 23.

Incidenti stradali in Sicilia, i mesi e le città con più vittime

I mesi dell’anno mostrano picchi diversi. Luglio è quello con più incidenti in Sicilia, 1.146, ma il maggior numero di morti si registra a settembre, con 37 vittime; seguono maggio e novembre, entrambi con 27. Nei nove capoluoghi siciliani, nel complesso, si registrano 5.255 incidenti, 86 morti e 7.035 feriti. Palermo è la città con il numero più alto di incidenti tra i capoluoghi dell’Isola, 1.908, e conta 28 morti; Catania ne registra 1.423 e 20, Messina 748 e 13.

Nella città di Palermo il mese più tragico è agosto, con sette vittime. Anche il tipo di scontro offre indicazioni utili. Nel 2025 gli incidenti con un solo veicolo coinvolto sono 3.198; tra questi figurano 975 investimenti di pedoni e 1.065 urti contro ostacoli fissi o accidentali. Gli incidenti tra veicoli in movimento sono invece 8.462, e oltre la metà, 4.645, è classificata come scontro frontale-laterale. Queste classificazioni descrivono gli scontri più frequenti, ma non dimostrano da sole perché accadano.

Sicurezza stradale, l’obiettivo europeo del 2030 resta lontano

Il traguardo europeo per il 2030 resta lontano: il calo nazionale delle morti rispetto al 2019 è fermo al 9,6%, mentre l’obiettivo chiede una riduzione del 50% di morti e feriti gravi. Per dimezzare i 3.173 decessi del 2019, l’Italia dovrebbe scendere a circa 1.587 vittime annue: nel 2025 ne ha contate ancora 2.868.

Le tabelle non individuano una causa unica, ma mostrano dove concentrare l’attenzione: ridurre gli incidenti sulle strade urbane e intervenire sulle tratte statali e provinciali, senza trascurare la prevenzione dei comportamenti alla guida.