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Sparatoria davanti a barberia di San Cristoforo: arrestato il nipote del boss Cappello

Sparatoria davanti a barberia di San Cristoforo: arrestato il nipote del boss Cappello

Il 22enne Rosario Litteri, nipote del boss Turi Cappello, è accusato dei reati di porto e detenzione illegale di arma in luogo pubblico e lesioni personali aggravate

Su delega della Procura distrettuale della Repubblica, la polizia ha eseguito una misura cautelare custodiale emessa il 20 aprile scorso dal gip del Tribunale nei confronti del 22enne Rosario Litteri, nipote del boss Turi Cappello, accusato dei reati di porto e detenzione illegale di arma in luogo pubblico e lesioni personali aggravate.

Un uomo venne colpito alle gambe

Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura e svolte dalla sezione reati contro la persona della squadra mobile della questura di Catania, Litteri sarebbe l’autore del ferimento di un cittadino catanese colpito alla gamba sinistra da un colpo d’arma da fuoco il 10 febbraio scorso davanti a una barberia di via Della Concordia, nel quartiere San Cristoforo. Le indagini sono partite dalla segnalazione dei sanitari dell’ospedale presso cui si era presentato il ferito, sottoposto agli arresti domiciliari con permesso lavorativo presso il salone da barba. L’uomo era stato successivamente dimesso con una prognosi di 30 giorni per “frattura comminuta della tibia sinistra”.

Litteri avrebbe “sbagliato” l’obiettivo

Gli investigatori hanno acquisito elementi attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza, il sequestro dello scooter utilizzato da Litteri e abbandonato sul luogo dei fatti con il blocca sterzo disinserito, attività captative e accertamenti sul comportamento dell’indagato, che inizialmente si era reso irreperibile per poi presentarsi tre giorni dopo negli uffici della squadra mobile con un aspetto diverso rispetto al passato. Nel corso delle indagini è inoltre emerso che il reale destinatario dell’agguato sarebbe stato un’altro uomo frequentatore della barberia. Dopo le formalità di rito, Rosario Litteri è stato trasferito nella casa circondariale di piazza Lanza, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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