Il Tar Palermo dice no al ricorso della Italo Belga sulla spiaggia di Mondello. La società aveva ricorso per chiedere la sospensiva contro il decreto di decadenza della concessione della spiaggia della borgata marinara del capoluogo siciliano. Lo ha stabilito la Prima sezione.
Il provvedimento dell’assessore a fine febbraio
Il provvedimento, firmato lo scorso 26 febbraio dall’assessore regionale al Territorio Giusi Savarino, era stato emesso a seguito di presunte gravi violazioni e inadempienze agli obblighi contrattuali.
Inoltre, a metà marzo la Regione ha individuato le aree per la concessione e una nuova ridistribuzione in una zona più piccola rispetto a quella comunque controllata dalla Italo Belga. Il tutto in attesa del giudizio sul merito del ricorso (come richiamato nell’articolo quattro del decreto per l’individuazione).
La Regione può andare avanti con l’assegnazione dei 13 lotti
Con questo verdetto, la Regione può procedere col piano che prevede l’assegnazione in tempi brevi di 13 mini lotti da mille metri quadrati di spiaggia per solo 90 giorni ad altrettanti imprenditori. I bandi sono stati pubblicati una decina di giorni fa e scadono il 30 aprile. In tempo per l’avvio della stagione balneare, la prima dopo 116 anni, senza l’Italo Belga.
L’Italo Belga chiedeva la sospensione anche “in ragione dei rilevanti danni economici e reputazionali che ne derivano, a partire dalle ricadute sui lavoratori e sull’organizzazione aziendale”.
La Società ritiene che le motivazioni addotte dalla Regione “risultino non aderenti alla realtà dei fatti e sproporzionate, e saranno puntualmente contestate nelle sedi competenti. Si tratta, peraltro, del primo atto compiuto e direttamente impugnabile formalmente notificato alla società dall’inizio della vicenda, finora discussa prevalentemente fuori dalle sedi competenti”.
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