Milano, 15 mag. (askanews) – Stellantis rafforza l’asse con Dongfeng e rilancia la produzione in Cina di modelli Peugeot e Jeep destinati sia al mercato locale sia all’export. Il gruppo guidato da Antonio Filosa e il partner cinese hanno firmato un accordo di cooperazione strategica per espandere la joint venture Dpca, Dongfeng Peugeot Citroën Automobile, attiva da oltre trent’anni, e hanno avviato anche un memorandum d’intesa non vincolante per valutare ulteriori aree di collaborazione. In Borsa il titolo Stellantis ha chiuso in calo del 3,5% a 6,47 euro, in una seduta negativa per i mercati europei e per il Ftse Mib, che ha ceduto l’1,9%.
L’intesa prevede un investimento complessivo superiore a 8 miliardi di yuan, circa 1 miliardo di euro, sostenuto anche dalle politiche industriali della provincia di Hubei e della municipalità di Wuhan. Il contributo atteso di Stellantis è di circa 130 milioni di euro. Dal 2027 lo stabilimento Dpca di Wuhan dovrebbe produrre due nuovi veicoli a nuova energia (Nev) per Peugeot e due per Jeep, destinati alla Cina e all’esportazione. Per Jeep si tratta di un ritorno in Cina dopo la fine, nel 2022, della joint venture con Gac, che nel 2017 aveva superato le 200mila vendite annue nel Paese.
Secondo Equita, l’accordo conferma la volontà di Stellantis di fare leva su partnership industriali a basso assorbimento di capitale per accelerare il rilancio in Cina e sui mercati globali. La casa d’affari segnala la rapidità di implementazione, con i primi modelli attesi già nel 2027, e il contributo limitato di Stellantis rispetto all’investimento complessivo, pur indicando come elementi da approfondire la ripartizione di ricavi e profitti.
La nuova intesa rilancia una collaborazione nata nel 1992, quando Psa costituì con Dongfeng la joint venture Dpca per produrre modelli Citroen e Peugeot in Cina. Dongfeng ebbe poi un ruolo rilevante nel salvataggio di Psa nei primi anni 2010, arrivando a detenere oltre il 14% del gruppo francese, quota poi in larga parte ceduta prima della fusione del 2021 fra Psa e Fca da cui è nata Stellantis. Oggi Dongfeng mantiene circa l’1,5% del gruppo. Nel primo trimestre 2026 Stellantis ha consegnato 15mila veicoli nell’area Asia-Pacifico, che include Cina e India.
L’accordo si inserisce nella strategia di Stellantis di ampliare le partnership con gruppi e fornitori cinesi. Dopo l’ingresso nel 2023 in Leapmotor, con una quota del 21% e il 51% di Leapmotor International, il gruppo prevede di avviare quest’anno l’assemblaggio della B10 di Leapmotor a Saragozza e di trasferire il sito di Madrid, dove saranno prodotti altri modelli del gruppo cinese, alla joint venture. Nel 2028 dovrebbe arrivare a Saragozza anche un suv elettrico Opel con tecnologia Leapmotor. Sempre in Spagna Stellantis sta sviluppando con la cinese Catl una fabbrica di batterie.
Secondo Bloomberg, Stellantis ha avuto colloqui anche con Xpeng e Xiaomi nell’ambito delle valutazioni sul riassetto delle attività europee. Dal piano che sarà presentato il 21 maggio a Detroit, il mercato si attende indicazioni sulle alleanze che secondo il Ceo Antonio Filosa faranno parte della strategia del gruppo.
“Forte di oltre 30 anni di storica collaborazione, Stellantis e Dongfeng sono pronte a valorizzare ulteriormente i rispettivi punti di forza e a introdurre veicoli completamente nuovi, dotati di tecnologie all’avanguardia sull’elettrico”, ha dichiarato Filosa. Per Qing Yang, presidente di Dongfeng Group, l’accordo apre “un nuovo percorso basato su sinergie complementari e vantaggi condivisi”.

