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Stellantis dopo Dongfeng e Leapmotor in Ue, verso accordo con Jlr in Usa

Stellantis dopo Dongfeng e Leapmotor in Ue, verso accordo con Jlr in Usa

Alleanze centrali. Fiom: Italia esclusa, no a fabbriche cacciavite

Milano, 20 mag. (askanews) – Dalla Cina agli Stati Uniti, passando per Italia, Francia e Spagna: Stellantis accelera sulle partnership industriali per ridurre i costi, ampliare l’offerta elettrica accessibile e saturare la capacità produttiva europea. Alla vigilia del piano industriale che il Ceo Antonio Filosa presenterà da Detroit, il gruppo ha messo in fila una serie di intese che delineano una strategia sempre più fondata su alleanze mirate.

L’ultimo dossier riguarda gli Stati Uniti, dove Stellantis e Jaguar Land Rover hanno firmato un memorandum d’intesa non vincolante per valutare sinergie nello sviluppo prodotto e nelle tecnologie. L’intesa potrebbe aprire in prospettiva anche all’utilizzo di impianti americani Stellantis da parte del gruppo britannico controllato dagli indiani di Tata Motors, per rafforzare la produzione locale nel suo primo mercato e attenuare l’impatto dei dazi.

Per Stellantis è il primo accordo negli Stati Uniti dell’era Filosa, in un’area prioritaria dove il gruppo ha annunciato investimenti per 13 miliardi di dollari per rilanciare Jeep, Ram e la presenza industriale americana. Per Jlr l’intesa arriva dopo un esercizio chiuso in perdita (-244 mln di sterline), penalizzato da dazi Usa, costi sulle garanzie e dal cyberattacco che ha fermato per settimane la produzione globale (1 miliardo di sterline l’impatto stimato sui ricavi) e ha costretto il governo inglese a intervenire con 1,5 miliardi di sterline di garanzie a supporto dei fornitori.

Sul fronte cinese, Stellantis ha rafforzato la collaborazione con Dongfeng. In Cina, la joint venture Dongfeng Peugeot Citroën Automobile, nata nel 1992 a Wuhan, dovrebbe produrre dal 2027 nuovi veicoli a nuova energia Peugeot e Jeep per mercato cinese ed export globale. L’intesa punta a ricostruire presenza industriale e commerciale in un mercato dove il gruppo ha perso terreno.

La nuova fase riguarda anche l’Europa. Stellantis e Dongfeng hanno annunciato un MoU per creare una joint venture europea, controllata al 51% da Stellantis e al 49% da Dongfeng, per acquisti e ingegneria congiunti e per vendere e potenzialmente produrre veicoli a nuova energia del brand premium Voyah del gruppo cinese a Rennes, in Francia, in linea con i requisiti “Made in Europe”. Il sito di Rennes-La Janais, storico impianto ex Psa, produce oggi la Citroën C5 Aircross e conta circa 2mila addetti.

In Spagna il capitolo principale resta Leapmotor. Stellantis, che controlla il 51% di Leapmotor International dopo l’investimento nel gruppo cinese, ha annunciato l’intenzione di portare a Saragozza la produzione della Leapmotor B10 già dal 2026 e di un nuovo C-suv elettrico Opel dal 2028, con componenti dell’ecosistema LPMI per migliorare costi e time-to-market.

Il piano prevede anche futuri modelli Leapmotor a Madrid-Villaverde e la possibile cessione del sito alla controllata spagnola di Leapmotor International. Sempre in Spagna si inserisce la joint venture con Catl per una fabbrica di batterie Lfp a Saragozza, con investimento fino a 4,1 miliardi di euro e avvio produzione previsto entro fine 2026.

Il brand cinese, secondo quanto riportato da Bloomberg, potrebbe avere un ruolo anche nel progetto E-Car annunciato per Pomigliano d’Arco. Stellantis punta a produrre dal 2028 una piccola elettrica sotto i 4,2 metri, con prezzo indicativo intorno a 15mila euro, per rilanciare il segmento di ingresso e sostenere i volumi del sito campano.

Per la Fiom-Cgil, con Samuele Lodi, le alleanze possono essere positive solo se portano nuove produzioni, investimenti e occupazione negli stabilimenti e nella filiera italiana e non semplici “fabbriche cacciavite”. Il piano di Detroit dovrà chiarire come queste collaborazioni entreranno nella strategia del gruppo e come si tradurranno in volumi, modelli e investimenti, evitando sovrapposizioni con i marchi storici.