Milano, 14 apr. (askanews) – “Non siamo orgogliosi del 2025 ma, nonostante le difficoltà, Stellantis ha dimostrato una forte resilienza e ha gettato le basi per la ripresa. Guardiamo al 2026 con umiltà riguardo alle sfide future e con rinnovata fiducia nella nostra capacità di affrontarle”. Così il presidente di Stellantis John Elkann ha aperto l’assemblea del gruppo ad Amsterdam, presente il 64,16% del capitale.
Un’assemblea lampo durata meno di un’ora che ha approvato con “ampia maggioranza” tutti i punti all’ordine del giorno. Non era prevista l’approvazione di un dividendo. L’assemblea ha rieletto John Elkann amministratore esecutivo con l’89,72% dei voti. Rieletti anche Robert Peugeot (96,78%) e Henri de Castries (94,1%). Approvata con il 99,43% la nomina di Juergen Esser, deputy ceo e cfo di Danone, come nuovo amministratore non esecutivo: il consiglio passa così da 11 a 12 componenti. Stellantis “prende atto” del feedback sulla relazione riguardante la remunerazione approvata con il 93,17% dei voti.
Il Cda ha poi rieletto John Elkann come presidente, Robert Peugeot come vicepresidente e Henri De Castries come amministratore senior indipendente con funzione di presidente del Cda.
Il presidente di Stellantis si è detto “molto felice” di avere Antonio Filosa come Ceo, scelto all’unanimità dal Cda. Da quando ha assunto l’incarico, Filosa ha puntato sulle persone, creando un team che dimostra “coesione, rigore ed efficacia” e i risultati sono migliorati “in modo costante, trimestre dopo trimestre”.
Il ceo Antonio Filosa ha ricordato i 22 miliardi di euro di oneri straordinari annunciati a febbraio 2026 precisando che l’esborso non è stato in cash e che il bilancio rimane “solido”. Il reset del gruppo con scelte “dolorose ma necessarie” è stato fatto per tornare a “una crescita redditizia”. Filosa ha citato progressi concreti nella seconda metà del 2025: ricavi netti e flusso di cassa industriale in miglioramento, ordini in crescita, qualità dei prodotti in risalita. Per il 2026 il gruppo si attende ulteriori miglioramenti su ricavi, margini e flusso di cassa. Il 21 maggio, in all’Investor Day, sarà presentato il nuovo piano strategico con “priorità chiare, obiettivi credibili e una road map mirata”.
Critica la Fiom Cgil. “L’ottimismo delle dichiarazioni di Elkann e Filosa va contestualizzato tenendo in considerazione che il 2025 è stato l’anno peggiore nella storia del gruppo Stellantis”. Il sindacato chiede un incontro prima dell’Investor Day per fare il punto su occupazione e produzione e definisce inaccettabile la convocazione di Filosa in Commissione attività produttive della Camera un mese dopo la presentazione del piano, quando “probabilmente sarà già stato deciso il destino di Stellantis in Italia”.

