Home » Askanews » Stellantis, Filosa: Piano Italia rafforzato, nuova Alfa Romeo anche in Usa

Stellantis, Filosa: Piano Italia rafforzato, nuova Alfa Romeo anche in Usa

Stellantis, Filosa: Piano Italia rafforzato, nuova Alfa Romeo anche in Usa

Per Maserati-Cassino piano a dicembre. No a chiusura impianti

Milano, 21 mag. (askanews) – Il Piano Italia di Stellantis viene rafforzato con nuovi progetti industriali, dalle E-Car a Pomigliano ai Large Van ad Atessa fino a un nuovo modello C-suv Alfa Romeo su piattaforma Stla One che partirà dall’Europa con produzione a Melfi e sarà portato anche negli Stati Uniti. Lo ha detto il ceo Antonio Filosa durante la conferenza stampa all’Investor Day del gruppo a Detroit.

Filosa ha ribadito che la riduzione di oltre 800mila unità di capacità in Europa avverrà “senza chiudere alcuno stabilimento, né in Italia né negli altri Paesi europei”, grazie anche alla condivisione di capacità con i partner. Per l’Italia ha citato il rilancio di Mirafiori con la Fiat 500 ibrida, l’aumento delle produzioni a Melfi con Jeep Compass, la prossima Lancia Gamma e un modello DS, oltre all’investimento ad Atessa sui Large Van. Proprio sui veicoli commerciali leggeri, Filosa ha indicato un dialogo “costruttivo e costante” con la Commissione Ue sulle regole CO2, con possibile allineamento dei target alla domanda reale del mercato “nei prossimi 12 mesi”.

Su Pomigliano, ha aggiunto, Stellantis sarà “più veloce di quanto crediate”: il programma E-Car, con più modelli, partirà dallo stabilimento campano tra fine 2027 e 2028. Per Cassino, invece, il nodo resta legato a Maserati: il gruppo presenterà a dicembre a Modena un piano industriale dedicato al marchio e, “di conseguenza”, allo stabilimento laziale.

Filosa ha indicato anche una possibile espansione delle partnership con i gruppi cinesi fuori dagli Stati Uniti: “Con Leapmotor forse partnership in Messico e Canada, non negli Usa”, principio che vale anche per altri partner cinesi. In Europa, Leapmotor sarà al centro dei progetti in Spagna, con due D-Suv a Madrid e un modello in prototipazione a Saragozza, su cui arriverà anche un Suv Opel; con Dongfeng l’obiettivo è condividere capacità a Rennes e portare in Europa Voyah.

Il quadro finanziario del piano è stato illustrato dal cfo Joao Laranjo: ricavi da 154 miliardi nel 2025 a 190 miliardi nel 2030, margine Aoi al 7%, dopo il 5% atteso nel 2028, ritorno a un flusso di cassa industriale positivo nel 2027, 3 miliardi nel 2028 e 6 miliardi nel 2030. Il Nord America rappresenterà il 60% dell’incremento dei profitti del piano, con ricavi +25% e margine Aoi dell’8-10%; l’Europa punta a ricavi +15% e margine 3-5%.

Laranjo ha confermato 6 miliardi di riduzioni annue dei costi entro il 2028, con risparmi bilanciati tra Nord America ed Europa allargata. Gli investimenti resteranno intorno al 7% dei ricavi annui, per oltre 60 miliardi complessivi nel periodo: il 60% a marchi e prodotti, il 40% a piattaforme globali e tecnologie.

Jon Nelson, ceo di Stellantis Financial Services, ha indicato per i servizi finanziari un contributo atteso di oltre 1,5 miliardi di Aoi nel 2030. Il business, che gestisce oltre 85 miliardi di crediti netti, diventerà positivo in termini di cassa per la capogruppo dal 2028, con dividendi netti a Stellantis in crescita fino a 500 milioni nel 2030. Il motore principale resta il mercato Usa, dove il portafoglio è salito da circa 1 miliardo nel 2021 a oltre 21 miliardi.