Milano, 29 apr. (askanews) – Stellantis si prepara a pubblicare per la prima volta domani i risultati economici trimestrali completi, con utile operativo e netto. Un passaggio atteso dagli investitori per misurare i primi effetti della gestione di Antonio Filosa, nominato ceo nel giugno 2025, in attesa del nuovo piano industriale che sarà presentato al Capital Markets Day del 21 maggio a Detroit.
Il confronto arriva dopo un 2025 segnato da un “reset” costato 22,2 miliardi di euro di svalutazioni per ridimensionare la strategia focalizzata sull’elettrico del precedente Ceo Carlos Tavares e puntare su motori termici e ibridi per allinearsi alla domanda di mercato.
Gli analisti guardano soprattutto alla redditività. Jefferies, in una nota del 27 aprile, ha alzato del 17% la stima sull’Ebit adjusted del primo trimestre a 840 milioni di euro, con un margine atteso al 2,2%. Il dato rappresenterebbe un inversione di tendenza rispetto al 2025, chiuso con un margine operativo adjusted negativo dello 0,5%, con Europa e Nord America in perdita. Nonostante un possibile miglioramento nel trimestre, Jefferies non si attende un aggiornamento della guidance 2026, che prevede un margine operativo adjusted “low single digit” e ricavi in crescita “mid single digit”.
Anche sul fronte commerciale il gruppo ha dato segnali di ripresa. Negli Stati Uniti le vendite sono cresciute del 4,1% nel primo trimestre, terzo rialzo consecutivo, mentre le consegne sono aumentate del 17%, con Ram in evidenza grazie al ritorno del motore Hemi V8. In Europa le immatricolazioni sono salite del 5% e le consegne del 12%, in scia alla domanda per i veicoli compatti e multi-energy su piattaforma Smart Car di Fiat, Peugeot, Opel e Citroen.
Novità potrebbero arrivare sui dazi Usa. Stellantis ha stimato per il 2026 un impatto di circa 1,6 miliardi di euro dai dazi del 15% sui veicoli importati negli Stati Uniti dall’Ue, dopo un impatto di 1,4 miliardi di dollari nel 2025. Secondo Jefferies, l’impatto nel primo trimestre potrebbe essere inferiore alle stime anche per i rimborsi attesi, come già annunciato da altri gruppi fra cui GM e Mercedes, dopo la bocciatura di gran parte dei dazi da parte della Corte Suprema. L’attenzione degli investitori sarà anche rivolta a possibili impatti della guerra in Iran dopo che sempre GM ha quantificato in circa 2 miliardi di dollari gli extra costi legati a materie prime, forniture e logistica.
Un altro tema su cui si sono susseguite indiscrezioni stampa riguarda possibili partnership o cessioni di impianti a costruttori cinesi per produrre in Europa. Stellantis ha confermato l’intenzione di rafforzare la collaborazione con Leapmotor, che dovrebbe avviare la produzione in Spagna a ottobre. Ma secondo indiscrezioni il gruppo avrebbe avuto contatti anche con Dongfeng, Hongqi, Xpeng e Xiaomi. A riguardo Stellantis al Salone di Pechino ha annunciato che Peugeot produrrà suv e berline in Cina con Dongfeng nello stabilimento di Wuhan, con i primi lanci attesi nel 2027.

