La Fials Sicilia va in pressing sul governo regionale dopo il blocco delle assunzioni nelle partecipate approvato di recente all’Ars, e parla di “Errore che mette in pericolo la vita dei cittadini”. Sandro Idonea, segretario regionale del sindacato, scrive in una nota le sue ragioni all’assessorato alla Salute.
E sottolinea: “Lo stop alle assunzioni nella Seus rischia di causare gravissimi problemi nel sistema dell’emergenza mettendo in pericolo la vita dei cittadini soprattutto nella Sicilia orientale. Non riusciamo a capire come alcuni parlamentari possano esultare per questa norma che non guarda la specificità di una società come quella che gestisce il 118”.
Il sindacalista ricorda di avere chiesto ripetutamente i dati della dotazione organica della Seus per avere il quadro della distribuzione effettiva del personale e degli autisti soccorritori presso le singole postazioni.
“Grave disparità nella distribuzione del personale in Sicilia”
“Ad oggi – scrive Idonea – sussiste una grave disparità nella distribuzione del personale tra Sicilia occidentale e orientale, dove l’attuale carenza di organico impedisce la regolare turnazione, gravando sulla salute psicofisica dei lavoratori e sulla continuità del servizio”.
La Fials preannuncia ricorso se non avrà i dati
La Fials preannuncia che se trascorsi 30 giorni non riceverà i dati richiesti, farà ricorso al tribunale amministrativo e segnalerà l’omissione all’Anac. Anche il coordinamento regionale Fials Confsal 118 Sicilia esprime “forte e crescente preoccupazione per una serie di criticità che interessano il sistema dell’emergenza-urgenza sanitaria territoriale in Sicilia e che, ove non affrontate con immediatezza, rischiano di compromettere la continuità e l’efficienza del servizio. Esprimiamo ferma contrarietà a qualsiasi ipotesi di arretramento verso modelli fondati su convenzioni, esternalizzazioni, appalti e precarizzazione del lavoro”.
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