Quando il mondo si è fermato a causa del Covid-19, molti di noi hanno dovuto reinventarsi e trovare nuove passioni. Per Claudio Pellerito, attore di Palermo, il lockdown è stato l’opportunità di scoprire un nuovo talento: la cappelleria. Claudio è sempre stato appassionato di cappelli, ma non aveva mai pensato di farne una professione. Tuttavia, durante i lunghi giorni di isolamento, ha iniziato a sperimentare e a creare i suoi primi modelli, fino a creare il suo brand “CapPellerito Hats”.
Claudio Pellerito, come da attore è diventato cappellaio
“Tutto è nato come un hobby, che mi ha salvato la vita durante la pandemia. Io nasco come attore, ho studiato alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano e pensavo di potere e dovere fare solo quello nella vita. Il Covid mi ha dato – come a tutti – una batosta molto forte, e mi ha obbligato a reinventarmi”, ci racconta Claudio, entusiasta di questa avventura. “Creare cappelli a mano era una cosa che potevo fare da casa. Potevo spedire i cappelli e non avere un contatto con le persone. Era l’hobby perfetto per arrotondare un po’ nell’attesa che i teatri riaprissero. Invece, scoprire di avere un altro talento, di essere bravo in un’altra cosa, e vedere come questa passione continuava a crescere e come i clienti continuavano ad arrivare, mi ha portato a far diventare Il CapPellerito una vera e propria azienda. Adesso faccio più cappelli che teatro”.
Sguardo verso nuove opportunità e mercati
Ogni cappello viene realizzato a mano nel suo piccolo laboratorio nelle Marche, in provincia di Fermo, dove vive da quattro anni e mezzo. Utilizza solo i migliori feltri del mondo, in coniglio o castoro, provenienti dal Portogallo.
“Dal 2023, in concomitanza con l’uscita del quinto film della Saga, mi sono ‘specializzato’ in repliche fedeli dei Fedora indossati da Indiana Jones”, dice Claudio. “I cappelli di Indy mi hanno cambiato la vita, le mie repliche sono tra le più fedeli e vendute al mondo e coprono il 90/95% del mio mercato. Una volta che la gente ha iniziato a conoscermi come cappellaio specializzato in repliche di Indiana Jones, altre richieste di repliche sono arrivate: il Dr. Grant di Jurassic Park, l’Uomo senza nome della Trilogia del Dollaro, addirittura Arthur Morgan del videogame Red Dead Redemption, passando da alcune repliche tratte dal mondo di Harry Potter, che mi hanno portato ad avere un mio stand alla scorsa edizione di Etna Comics grazie all’associazione PotterCast. Fun fact: anche se ero lì come cappellaio, mi sono ritrovato a leggere la scena più famosa di Harry Potter insieme a Francesco Vairano, doppiatore del Professor Piton. Unire la recitazione all’Arte dei cappelli è stato incredibile”.
Ormai Claudio Pellerito è riuscito ad allargare il suo mercato ed esportare il suo prodotto Made in Italy soprattutto all’estero e negli Stati Uniti. “È meraviglioso vedere quanto il Made in Italy sia importante oltreoceano, e sarebbe bello riuscire ad apprezzarlo e riscoprirlo ‘a casa nostra’. Ovviamente, anche se ormai faccio per lo più repliche, sono sempre felice quando un cliente mi chiede un cappello personalizzato totalmente originale. È il momento in cui posso essere più libero dal punto di vista creativo. Proprio per questo, per riuscire a dare sfoggio alla mia creatività senza essere ‘ingabbiato’ dal replicare un cappello esistente, sto lavorando a uno stock di cappelli Fedora in colori e taglie diverse, oltre che a un paio di progetti Top Secret legati al mondo dell’Arte del Cinema. Spero di poterne parlare a breve”, ha concluso il cappellaio.
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