“La Strategia europea per le Isole rappresenta un risultato di straordinaria rilevanza politica e istituzionale perché, per la prima volta, l’Ue riconosce in modo organico l’insularità come una condizione strutturale permanente che richiede politiche dedicate e strumenti adeguati”- Il commento di renato Schifani sul provvedimento varato ieri dalla Commissione europea. Un tema già dibattuto più volte in passato. Il presidente della regione Siciliana aveva, infatti, già espresso la necessità di una stima dei costi dell’insularità. Aveva già fatto appello ai costi degli svantaggi. Nella relazione consegnata alla commissione bicamerale per l’insularità nel 2024, Schifani citava l’esempio dell’energia e delle rinnovabili nello specifico: un caso “emblematico dell’ancora inadeguato livello di considerazione del principio di coesione insulare”.
Passaggio fondamentale per la Sicilia
“Per la Sicilia è un passaggio fondamentale: il documento della Commissione europea evidenzia come il costo dell’insularità possa incidere fino al 7% del Pil dell’Isola, certificando una realtà che da anni condiziona competitività, mobilità e accesso ai servizi”, ha detto il presidente sul provvedimento dalla Commissione europea. “Esprimo – prosegue – il mio apprezzamento al vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, per il lavoro svolto e per aver portato l’insularità al centro dell’agenda europea.
“Un’opportunità concreta di crescita per la Sicilia”
Le misure previste per rafforzare collegamenti, continuità territoriale, energia e competitività rappresentano un’opportunità concreta di crescita per la Sicilia e per tutte le regioni insulari dell’Unione. Sono inoltre orgoglioso che molte delle proposte avanzate dalla Sicilia durante la consultazione pubblica dell’Ue siano state recepite nel documento europeo”, conclude Schifani.
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