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Stretto di Hormuz riaperto, ma un fattore complica tutto: quando scenderanno i prezzi di benzina e diesel

Stretto di Hormuz riaperto, ma un fattore complica tutto: quando scenderanno i prezzi di benzina e diesel
Stretto di Hormuz (da Adnkronos)

In qualche ora, lo scenario internazionale si è ulteriormente complicato in quanto gli Stati Uniti hanno sequestrato una nave iraniana, generando nuove e importanti tensioni tra i due schieramenti coinvolti.

Alla notizia della piena riapertura dello Stretto di Hormuz nelle scorse ore da parte di Teheran, abbiamo subito assistito ad un crollo di modesta entità del prezzo del petrolio, con conseguente effetto (ma non immediato, e capiremo il motivo) sul caro carburanti. In qualche ora però, lo scenario internazionale si è ulteriormente complicato in quanto gli Stati Uniti hanno sequestrato una nave iraniana, generando nuove e importanti tensioni tra i due schieramenti.

La risposta dell’Iran dopo il sequestro della nave cargo degli USA

A tal proposito, l’Iran promette di “rispondere presto” al sequestro da parte degli Usa della nave cargo che in queste ore ha tentato di forzare il blocco nel Golfo dell’Oman.

“Le forze armate della Repubblica islamica d’Iran reagiranno presto e adotteranno le misure di ritorsione contro quest’atto di pirateria armate e contro i militari americani”, scrive su Telegram il portavoce dello Stato maggiore di Teheran. Tutto ciò, accusando gli Usa di aver violato “il cessate il fuoco”.

Il prezzo attuale del petrolio di nuovo in aumento: si va ai 96.94 dollari al barile per il Brent

Ma torniamo al prezzo del gregge e ai suoi effetti prima dovuti alla riapertura dello Stretto di Hormuz e poi al sequestro della nave cargo targata Iran. Se nella giornata di ieri, domenica 19 aprile, istantaneamente dopo l’apertura dello Stretto di Hormuz il prezzo del petrolio era crollato del 10%, creando chiari segnali di allentamento senza precedenti sul caso, adesso il tutto è in rapida risalita: nel dettaglio, il Brent – dopo il sequestro della nave a bandiera Iran da parte degli USA – sale del 7.3%, mentre siamo al prezzo sui 96,94 dollari al barile.

Stretto di Hormuz, la riapertura e i prezzi del petrolio con effetti in ritardo: come funziona l’oscillazione sui mercati

Anche in caso di nuova risoluzione di questo ulteriore blocco, fattore che schizza nuovamente in negativo sul prezzo del petrolio, gli effetti positivi sul prezzo di benzina e diesel non si vedranno subito. Questo avviene perchè il mercato è costantemente gestito/regolato da dinamiche che non rispondono in maniera istantanea alle fluttuazioni al ribasso del treccio.

Il carburante che consumiamo oggi infatti, è proprio quello che è arrivato nel periodo di enorme crisi, quindi al prezzo massimo o quasi. Soltanto in un secondo momento, e dopo lo smaltimento delle scorte attuali, l’eventuale beneficio – se il mercato e il conflitto in Iran lo consentiranno- potrebbe trasferirsi al consumatore. Tutto ciò avviene invece al contrario nel caso di aumento, dopo il prezzo schizza sostanzialmente subito in alto.

Caro carburanti, prezzi di benzina e gasolio del 20 aprile 2026

Il caro carburanti continua a rappresentare un grosso ostacolo per la popolazione internazionale e anche in Italia, per effetto delle tensioni internazionali che non accennano a diminuire, i prezzi di benzina e gasolio rimangono alti. La Sicilia è tra i territori con i costi maggiori, che per il gasolio – in modalità self – superano i 2.11 euro. 

In aumento anche i prezzi del petrolio: il Brent con consegna a giugno è stato scambiato a 97 dollari al barile, con un rialzo di oltre il 7% rispetto alla settimana precedente e anche il benchmark statunitense West Texas Intermediate (Wti) ha registrato aumenti simili.

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