La premier Giorgia Meloni, intervenuta allo Europa Gulf Forum di Navarino, in Grecia. ha parlato della situazione in Medio Oriente con particolare attenzione alle sorti dello Stretto di Hormuz “L’Italia è pronta a fare la propria parte per contribuire, non appena ve ne saranno le condizioni, alla sicurezza della navigazione” nello Stretto di Hormuz, “nel solco di quanto già fatto nel Mar Rosso e nell’Oceano Indiano con le missioni Aspides e Atalanta”. Questo, secondo quanto si apprende, uno stralcio dell’intervento della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, allo Europa Gulf Forum di Navarino, in Grecia.
Meloni: “Iran non deve dotarsi di arma nucleare”
Sul rischio nucleare, la premier è stata chiara: “Dobbiamo assicurarci che l’Iran non possa dotarsi dell’arma nucleare e cessi di essere una minaccia nei confronti delle nazioni vicine, e non solo. Gli attacchi del regime iraniano, che sono arrivati a colpire persino Cipro e quindi l’Europa, dimostrano che un Iran dotato dell’arma nucleare, associato ad una capacità missilistica ad ampio raggio, è un rischio che nessuno di noi può permettersi di correre”.
Meloni: “Errore escludere Mediterraneo e Golfo dalle grandi dinamiche globali”
“La convinzione di fondo che mi muove da tempo è che sia un errore ridurre il Mediterraneo e il Golfo a spazi geopolitici di respiro ‘regionale e quindi sostanzialmente estranei alle grandi dinamiche globali. Sono, al contrario, spazi che proiettano la loro azione e la loro influenza molto oltre i confini che li delimitano e che possono, insieme, determinare la direzione di alcune grandi sfide della nostra epoca”.
Per la premier “basta partire dalla geografia per comprendere il potenziale. Mediterraneo e Golfo custodiscono, insieme, alcuni dei passaggi più strategici al mondo: lo Stretto di Hormuz, Bab el-Mandeb, il Canale di Suez, Gibilterra, il Bosforo. Insieme disegnano una via attraverso la quale passa una quota fondamentale del commercio mondiale, del fabbisogno di petrolio e gas naturale, dei fertilizzanti necessari per la produzione agricola. Significa che da questa direttrice dipendono la sicurezza energetica e alimentare delle nostre Nazioni, diverse catene di approvvigionamento, e, in ultima analisi, la stabilità e la prosperità dell’intero assetto internazionale”.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

