Sono ancora da chiarire i motivi della morte improvvisa di Sofia Barillà, la studentessa universitaria di Palermo di 20 anni che si trovava a Caldas de Rainha, località a circa 90 chilometri da Lisbona in Portogallo, col progetto Erasmus.
La giovane era al telefono con la zia quando si è verificato il malore fatale. Questo l’unico dettaglio che si conosce.
I genitori, partiti dalla Sicilia subito dopo aver appreso della tragedia, sono arrivati a destinazione dove saranno seguiti dall’ambasciata italiana e dal consolato. Tuttavia, si attendono disposizioni da parte delle autorità portoghesi sulle indagini e sull’eventuale esame autoptico che dovrebbe dare una risposta ai tanti perché.
Chi era Sofia Barillà
Sofia Barillà aveva da poco compiuto 20 anni e si era trasferita in Portogallo per un periodo di studi di 6 mesi. Diplomata con il massimo dei voti al liceo classico Garibaldi di Palermo, si era iscritta all’università continuando comunque a coltivare i suoi hobby e le sue passioni, come la musica e il pianoforte, la moda e la pallavolo.
Gli amici, nei tanti post apparsi sui social network, la descrivono come una ragazza sportiva, solare e piena di vita. L’ultimo post sul suo profilo Instagram risale al 26 maggio. La notizia della sua morte è, chiaramente, arrivata come un macigno e ha gettato familiari e amici nello sconforto.
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