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Taglio accise sui carburanti, Consiglio dei ministri approva la nuova proroga

Taglio accise sui carburanti, Consiglio dei ministri approva la nuova proroga
Immagine di repertorio da Imagoeconomica

La misura avviata il 19 marzo scorso dopo il blocco dello Stretto di Hormuz è giunta alla quarta proroga

Si è conclusa a Palazzo Chigi la riunione del Consiglio dei ministri. Via libera al nuovo decreto con la proroga del taglio delle accise.

Si tratta della quarta proroga sulla misura avviata il 19 marzo scorso, dopo il blocco dello Stretto di Hormuz. Il taglio costa allo Stato circa 1 miliardo di euro al mese, ed è in parte finanziato con l’aumento dell’Iva sui carburanti stessi.

Nel decreto, inoltre, c’è lo stanziamento, tra l’altro, altri 200 milioni per l’autotrasporto, come annunciato dal governo alle associazioni di categoria nell’incontro che ha preceduto il Cdm. Il provvedimento contiene anche sostegni per gli agricoltori.

Governo ad autotrasportatori, misure per alleggerire carico fiscale

Inoltre, in occasione dell’incontro tra governo ed autotrasportatori, “è stata accolta anche la richiesta delle Associazioni di ridurre i termini per la formazione del silenzio assenso in materia di crediti d’imposta per gli autotrasportatori: a decorrere dal 1° ottobre 2026, il nuovo termine è di 30 giorni, anziché di 60, a condizione che la richiesta sia inoltrata per via telematica”. Lo riferisce Palazzo Chigi in una nota.

Il governo si è impegnato, anche, “a valutare una limitata sospensione dei versamenti relativi ad alcune imposte e contributi, al fine di alleggerire temporaneamente il carico fiscale e contributivo sulle imprese dell’autotrasporto in una fase di particolare difficoltà di liquidità del settore”. L’esecutivo, evidenzia ancora Palazzo Chigi, “terrà conto, ogni volta che si dovesse manifestare l’esigenza di ridurre le accise, dell’impatto che tale riduzione avrebbe sul credito d’imposta riconosciuto alle imprese del settore dell’autotrasporto”.

Ulteriori 200 milioni per ristori

Dopo “ampia discussione”, nel corso dell’incontro con le associazioni degli autotrasportatori, la premier Giorgia Meloni “ha sottolineato come sia preferibile in questa fase, caratterizzata da estrema incertezza, intervenire tramite misure adattabili, per natura, durata e intensità, all’evolversi della situazione internazionale e ha preannunciato che nel Consiglio dei ministri già di oggi proporrà, d’intesa con i Ministri competenti per materia, l’adozione di un decreto-legge recante il rafforzamento della misura già prevista dal decreto-legge n. 33 del 2026 (art. 3), sempre configurata come credito d’imposta, secondo quanto richiesto dalle Associazioni”, si legge in una nota di Palazzo Chigi.

Per tale misura “sono stati già stanziati 100 milioni di euro, i quali saranno oggi integrati di ulteriori 200 milioni di euro”.

Autotrasportatori sospendono fermo dopo incontro a Palazzo Chigi

Sospeso il fermo del trasporto merci, annunciato dalla categoria degli autotrasportatori, che era previsto dal 25 al 29 maggio, come effetto delle misure annunciate dal governo nel corso del tavolo a palazzo Chigi.

Conte: “Da Cdm solo decreti e decretini”

Il leader del M5S Giuseppe Conte, a Palermo, a margine della presentazione del suo libro Una nuova primavera, commenta (e critica) le misure approvate dal Cdm sulla proroga del taglio delle accise e sul sostegno agli autotrasportatori.

Queste le sue parole: “Si interviene sempre con decreti e decretini, sempre con misure tampone o in questo caso per scongiurare lo sciopero di lunedì, per evitare che non arrivino addirittura generi alimentari nei nostri supermercati, Ma questo governo, in questi quattro anni, che ha fatto?”.

Conte aggiunge: “In questi quattro anni questo governo ha semplicemente programmato spesso e folli per il riarmo, non ha tassato gli extra profitti di banche e aziende energetiche, hanno accumulato 200 miliardi in tre anni. È su questo che noi dobbiamo agire e su questo che dobbiamo intervenire con misure che generano risorse significative per poter poi definire un piano industriale, un piano per la sanità e per tutte quelle emergenze che stiamo vivendo. I cittadini e le famiglie e le imprese sono in grande difficoltà e sono loro a pagare anche l’immobilismo del governo. Quattro anni, zero riforme”.

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