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Taormina, Filmfestival per salvare la stagione culturale

Massimo Mobilia

Taormina, Filmfestival per salvare la stagione culturale

mercoledì 29 Luglio 2020 - 00:01
Taormina, Filmfestival per salvare la stagione culturale

La 66^ edizione della kermesse taorminese ha riportato la gente sulle gradinate del Teatro Antico. In programma fino a settembre, in tutta sicurezza, tanti eventi tra musica, teatro e danza

TAORMINA (ME) – Quella che doveva essere una stagione culturale di rinvii e spettacoli cancellati, si sta lentamente trasformando in un’estate che cerca di riassaporare il gusto dei grandi eventi a teatro. Merito soprattutto del Taormina Filmfestival, la cui 66^ edizione, inizialmente rinviata causa pandemia, si è infine svolta, dall’11 al 19 luglio, dando un segnale di ripresa e ottimismo nell’ambito della kermesse di TaorminaArte e, in particolare, riportando la gente nelle gradinate del Teatro Antico.

Tra i primi e pochi festival del cinema al mondo ad aver avuto il coraggio di salvaguardare l’edizione 2020, il Festival di Taormina, organizzato dalla società di media service catanese Videobank e dalla Regione siciliana, pur di esserci anche quest’anno si è presentato in veste futuristica e alternativa, svolgendosi principalmente in streaming, attraverso una piattaforma on demand dedicata sul portale Mymovies.it. Senza però privarsi di alcune serate live che, con le dovute precauzioni sanitarie, hanno portato sul grande schermo del Palacongressi ben 19 proiezioni, accessibili su prenotazione e a ingresso libero. E riaprendo, appunto, lo scenario unico al mondo del Teatro Antico, dove le serate conclusive di sabato e domenica si sono rivelate un successo.

Presentata dal direttore artistico, Leo Gullotta, è andata in scena l’anteprima mondiale di “Devotion”, il nuovo lavoro di Giuseppe Tornatore, che racconta il rapporto d’amore tra gli stilisti Dolce&Gabbana e la Sicilia, impreziosito dalle musiche del maestro Ennio Morricone. Un lavoro scelto dalla Regione siciliana per promuovere un’immagine solare e positiva dell’Isola nel mondo, proprio come le creazioni di Domenico Dolce e Stefano Gabbana, considerate “il miglior biglietto da visita per una regione in cui natura, colori, profumi, storia e cultura si fondono in un paesaggio talmente affascinante da colpire il cuore e la mente del viaggiatore”. Questa l’idea del governatore, Nello Musumeci, presente alla serata insieme alla madrina d’eccezione Monica Bellucci e al trio de Il Volo.

Una serata che ha suggellato il successo di questa edizione del Filmfest, che ha ospitato pellicole di 28 nazionalità diverse – di cui dieci extraeuropee – 42 anteprime, 1 milione e 750 mila contatti raggiunti sui social, 400 mila spettatori nelle prime serate trasmesse sulle emittenti locali, 48 mila visualizzazioni su Mymovies e 245 mila minuti di visione complessiva dall’intero territorio italiano. La giuria presieduta dall’attrice Emmanuelle Seigner, e composta dal regista Mimmo Calopresti, dai produttori Ingrid Lill Hogtun e Antonio Perez, e dall’attrice Joana Preiss, ha premiato con il Cariddi d’oro al miglior film il lungometraggio danese Onkel di Frelle Petersen. Tra gli altri premi, miglior regia alla svedese Amanda Kernell per Charter, miglior attrice alla croata Daria Lorenci per Mater e miglior attore l’iraniano Bakthiyar Panjeei per Namo/The Alien. Danimarca protagonista anche con il film Uncle, vincitore del premio di gradimento del pubblico online e con l’attore Nikolaj Coster Waldau, protagonista de Il Trono di Spade, che ha ritirato il TaorminaArte Award, insieme alla giornalista Laura Delli Colli, presidente del sindacato Sngci e dei Nastri d’Argento. Cariddi d’oro alla carriera, infine, per Vittorio Storaro, direttore della fotografia di grandi registi internazionali come Bernardo Bertolucci, tre volte premio oscar con Apocalypse Now, Reds e L’ultimo Imperatore.

Ritornato così alla vita, seppur metaforicamente parlando, il Teatro Antico, dove la Fondazione TaorminaArte Sicilia ha programmato serate di musica con l’Orchestra sinfonica siciliana e del Teatro Bellini di Catania, dal 21 al 25 luglio, e altri eventi di teatro e danza programmati fino a settembre, come La Traviata (30 luglio), Carmina Burana (12 agosto), Eleonora Abbagnato (2 settembre). Con un calo del turismo vicino all’80% e grosse difficoltà per le imprese locali, Taormina punta sulla cultura.

Twitter: @MassimoMobilia

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