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Terremoto in Venezuela, si aggrava il bilancio: 235 morti e oltre 40mila dispersi. Un italiano tra le vittime

Terremoto in Venezuela, si aggrava il bilancio: 235 morti e oltre 40mila dispersi. Un italiano tra le vittime
Foto Adnkronos

Le operazioni di soccorso intanto proseguono mentre molte persone risultano ancora intrappolate sotto le macerie. Il triste conto delle vittime è destinato a continuare

Si aggrava il bilancio del doppio terremoto che ha colpito il Venezuela. Le fonti ufficiali parlano al momento di 235 morti, 4.000 feriti e 40mila dispersi. Tra le vittime anche un cittadino italovenezuelano.

Due le scosse devastanti di magnitudo 7.2 e 7.5: la prima si è verificata nell’area di San Felipe, capitale dello stato di Yaracuy nel nord del Paese sudamericano, poco dopo le 18 locali di mercoledì 24 giugno. Dopo appena 40 secondi, la più forte è stata registrata a 23 chilometri a sudest di Yumare, nello stesso stato a circa 300 chilometri da Caracas. A seguire, sono state registrate oltre 20 scosse di assestamento avvertite nel nord-est del Paese.

Le operazioni di soccorso intanto proseguono mentre molte persone risultano ancora intrappolate sotto le macerie. Squadre di soccorso da tutto il mondo si stanno mobilitando e si moltiplicano le promesse di aiuti esteri.

Il disastro arriva in un momento critico per il Venezuela, già in preda a una crisi politica e finanziaria.

Il bilancio può aggravarsi

Secondo le stime diffuse dall’Us Geological Survey, tuttavia, vi è una probabilità del 44% che il bilancio delle vittime del sisma superi le 10mila persone e una probabilità del 30% che superi le 100mila.

L’agenzia, che fa parte del dipartimento degli Interni degli Stati Uniti, ha emesso un “allarme rosso” sul proprio sito web in merito a vittime e perdite economiche causate dal terremoto. “È probabile un elevato numero di vittime e danni ingenti, il disastro è probabilmente di vasta portata”, ha affermato l’Usgs.

Ministro degli Esteri in contatto con ambasciatore italiano a Caracas

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è in contatto con l’ambasciatore a Caracas Giovanni De Vito. “L’Unità di Crisi della Farnesina è operativa. Stiamo cercando di avere tutte le informazioni possibili insieme all’ambasciata a Caracas e ai nostri consolati”, ha fatto sapere Tajani evidenziando che “l’Italia è pronta a prestare assistenza e chiederemo alla Ue di attivare il “Meccanismo di Protezione Civile Ue” che coordina e finanzia interventi di emergenza in situazioni del genere”.

La solidarietà della premier Meloni

Nel seguire con “profonda apprensione” le conseguenze del violento terremoto che ha colpito il Venezuela, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprime “a nome del Governo la più sentita solidarietà e vicinanza alle autorità venezuelane e alla popolazione”.

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