Guerra in Iran, LIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di venerdì 26 giugno 2026.
Guerra in Iran, le notizie in diretta del 26 giugno 2026
Un attacco a una nave avvenuto ieri nello Stretto di Hormuz ha indotto le Nazioni Unite a sospendere le operazioni di evacuazione dei marinai bloccati, mentre gli Stati Uniti hanno messo in guardia l’Iran contro l’imposizione di pedaggi per il transito attraverso il passaggio marittimo. Il New York Times e altri media statunitensi hanno riportato che l’Iran ha speronato una nave portacontainer nello stretto.
“Qualsiasi passaggio attraverso rotte al di fuori del quadro designato dalla PGSA non sarà coperto dalle garanzie di passaggio sicuro”, ha dichiarato l’Autorità dello Stretto del Golfo Persico su X.
L’attacco di ieri ha spinto Arsenio Dominguez, segretario generale dell’Organizzazione marittima internazionale (IMO), agenzia delle Nazioni Unite responsabile della sicurezza marittima, ad annunciare la sospensione delle operazioni di evacuazione delle 600 navi e dei loro equipaggi rimasti intrappolati dalla guerra. In una dichiarazione, Dominguez ha affermato di aver sospeso il piano di evacuazione e che è necessario che le “garanzie di sicurezza continuino a essere in vigore per le navi presenti nella nostra lista di evacuazione”.
L’agenzia britannica per la sicurezza marittima UKMTO ha dichiarato che la nave mercantile nello stretto è stata “colpita sul lato di dritta da un proiettile non identificato, che ha causato danni al ponte”, ma non ha segnalato vittime. Secondo quanto riferito, l’incidente è avvenuto a sole 7,5 miglia nautiche (14 chilometri) dalla costa dell’Oman. La Casa Bianca ha dichiarato di essere a conoscenza delle segnalazioni e di starle esaminando. “Il presidente Trump è stato chiaro sul fatto che l’Iran non può ostacolare il libero flusso del traffico nello Stretto”, ha affermato un funzionario della Casa Bianca.
Dopo la guerra, l’Iran necessita di un sistema di verifica “molto solido” per garantire che il Paese non sviluppi armi nucleari. Lo ha dichiarato il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) Rafael Grossi.
“Credo che l’obiettivo di questo (recente accordo tra Stati Uniti e Iran) sia quello di garantire che in Iran non si sviluppino armi nucleari. Il governo iraniano ha dichiarato in modo piuttosto chiaro che questa non è la sua intenzione”, ha aggiunto Grossi parlando con i giornalisti in Giappone. “Ma ovviamente le intenzioni non bastano. Dobbiamo avere un sistema di verifica molto solido, il prima possibile”.
Le forze iraniane avrebbero attaccato una nave cargo battente bandiera di Singapore nello Stretto di Hormuz. E nel frattempo l’Autorità dello Stretto del Golfo Persico (Pgsa) ha avvertito che le navi che attraversano lo Stretto di Hormuz al di fuori delle rotte autorizzate dall’Iran non potranno beneficiare di garanzie di sicurezza e coperture assicurative.
Secondo la Pgsa, “qualsiasi transito attraverso percorsi non rientranti nel quadro designato dall’Autorità non sarà coperto dalle garanzie di passaggio sicuro e non avrà diritto a copertura assicurativa o ad altre responsabilità correlate”.
Cosa succede tra Iran, Stati Uniti, Israele e Libano: le ultime notizie
Dopo alcuni giorni relativamente più tranquilli dopo il raggiunto primo accordo tra Stati Uniti e Iran, propedeutico ai colloqui di pace, scoppiano nuove tensioni. Al centro sempre lo Stretto di Hormuz, dove nelle scorse ore una nave battente bandiera di Singapore ha ricevuto un avvertimento (presumibilmente da parte delle autorità iraniane). L’Autorità dello Stretto del Golfo Persico (Pgsa) ha ribadito che non ci saranno garanzie per le imbarcazioni che non seguiranno esclusivamente le rotte autorizzate dall’Iran.
Dopo le rinnovate tensioni a Hormuz, l’Organizzazione marittima internazionale (Omi) ha annunciato la sospensione del piano per l’evacuazione delle navi. Nel frattempo, in Libano cambia poco: Israele ha smentito le voci sul parziale ritiro dalla zona cuscinetto. In più, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha ribadito che l’Idf rimarrà in Libano “senza alcun limite di tempo”. Come a Gaza e in Siria, altri due territori soggetti a disastri geopolitici noti ai più.
In Italia rimane al centro del dibattito la questione NATO, che ha generato anche nuovi attriti internazionali. Le dichiarazioni del segretario Mark Rutte hanno scatenato l’ira dell’Iran, che accusa l’Italia di aver sostenuto la “guerra illegale” degli Stati Uniti. Dall’Italia arriva la smentita, sia sul numero che sulla natura delle operazioni autorizzate. “Il segretario generale, nella sua, diciamo così, entusiastica ricostruzione, ha messo insieme cose che in realtà sono diverse tra loro, confondendo la tipologia dei voli autorizzati, e lui stesso poi ha corretto e puntualizzato. Il ministro Tajani ha parlato oggi con il suo omologo iraniano e anche da parte iraniana mi pare che si sia compreso che c’è stata, da questo punto di vista, un’incomprensione”, ha specificato la premier Giorgia Meloni.
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