Papa Leone XIV, attraverso l’Elemosineria Apostolica, ha inviato centomila euro come primo aiuto al Venezuela colpito nella notte da due potenti scosse di terremoto. La cifra, riportano i media vaticani, è stata decisa “dopo i contatti con il nunzio nel Paese, monsignor Alberto Ortega Martín, arcivescovo titolare di Midila, e l’arcivescovo di Caracas, monsignor Raúl Biord Castillo. Ma sarà costante l’attenzione riguardo le necessità del popolo venezuelano che, nei prossimi giorni, su indicazione della Chiesa locale, si cercheranno di soddisfare”.
Quaranta vigili del fuoco pronti a partire con squadre di soccorso
I vigili del fuoco italiani sono pronti a partire con squadre di soccorso per il Venezuela, duramente colpito dal terremoto. Il dipartimento della Protezione civile, in collaborazione con il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, si è attivato per predisporre la partenza, oggi, di un team avanzato che, in raccordo con le autorità venezuelane, preparerà l’arrivo di un volo con operatori dei servizi sanitari regionali e dei vigili del fuoco.
Il Corpo nazionale ha disposto preliminarmente l’attivazione di un team di vigili del fuoco formato da 40 unità, con 25 esperti Usar (Urban Search and Rescue) specializzati nelle operazioni di ricerca e soccorso sotto le macerie, 12 operatori Tast (Technical Assistance and Support Team) dedicati al supporto logistico e cartografico della base operativa e 2 specialisti della comunicazione in emergenza per il coordinamento del flusso comunicativo.
Circa 25mila dispersi dopo le scosse di terremoto
Risultano disperse dopo il doppio sisma che ha colpito il Paese circa 25mila persone. Le autorità hanno creato un sito web per raccogliere le denunce e informazioni sulle persone di cui non si ha notizia ed è da questo sito che è stato calcolato il numero che però non riflette un bilancio ufficiale. Inizialmente, figuravano sul sito i nomi di 26.086, 1.200 delle quali che sono poi state ritrovate.
Ciciliano: “Comunicazioni complicate, numero vittime e feriti possono aumentare”
“La situazione è particolarmente complicata anche per quanto concerne le comunicazioni. Ed è molto plausibile che i numeri dei dispersi, dei feriti e delle vittime possano aumentare”. Lo ha detto il capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano a Skytg24 parlando del terremoto che ha colpito il Paese sudamericano.
”Si tratta di due scosse importanti e particolarmente devastanti e l’area interessata è particolarmente ampia”, aggiunge. La situazione è difficile, sottolinea, ”non soltanto all’interno delle grandi città ma anche nelle periferie, quindi ci sarà bisogno di attendere qualche ora se non addirittura qualche giorno per avere la contezza reale di quella che è la dimensione di questo tremendo terremoto ed è il motivo per cui l’Italia si è mossa immediatamente”.
Pentagono dopo sisma: “Pronti a sostegno durante crisi”
Il sipartimento della Difesa Usa “è pronto a sostenere il governo del Venezuela e il Dipartimento di Stato Usa alla guida della risposta del governo degli Stati Uniti ai devastanti terremoti di ieri” nel Paese latinoamericano. È quanto si legge in un post su X del portavoce del Pentagono, Sean Parnell. “Le nostre forze sono preparate per muoversi rapidamente, portando capacità senza eguali dei militari americani a livello operativo, di trasporto aereo e logistica per contribuire a salvare vite e sostenere il governo del Venezuela durante la crisi”, ha aggiunto.
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