Un camper per connettersi. Una “casa mobile” per portare in giro per l’Italia la consapevolezza che “inclusione” è la parola chiave per una società che intende progredire. Riparte domani da Siracusa il TourAutism 2026, il progetto che unisce ragazzi, famiglie, operatori, scuole e comunità locali con l’obiettivo di trasformare il viaggio in un’esperienza di crescita personale e collettiva, dimostrando che l’inclusione può essere vissuta concretamente attraverso le relazioni, lo sport, la formazione, il lavoro e la partecipazione alla vita della comunità. Lo scorso 18 settembre, quattro ragazzi con disturbo dello spettro autistico sono partiti in camper dal Centro TMA 2.0 di Casoria (Napoli) al Centro TMA 3.0 di Siracusa da cui il camper ripartirà con il nuovo equipaggio: a bordo saliranno altri giovani con autismo della provincia aretusea.
Il progetto TourAutism 2026
Quello del TourAutism 2026 è un progetto nato dall’esperienza della TMA – Terapia Multisistemica in Acqua Metodo Caputo-Ippolito, che coinvolge direttamente i Centri di Mediglia (Milano), Casoria (Napoli), Arezzo e Siracusa dando la possibilità, alle famiglie che durante l’anno svolgono la terapia, di incontrarsi lungo il percorso, confrontarsi, creando nuove relazioni e rafforzando il senso di appartenenza a una comunità che supera i confini geografici. Numerose infatti le fermate e i momenti di incontro: a Roma, Verona, Brescia, Firenze, Cosenza, Messina e Catania.
Al centro la sensibilizzazione su autismo e disabilità
Un’iniziativa che mette in rete l’Italia dove, secondo il Ministero della salute, si stima che circa 1 bambino su 77 (età 7-9 anni) presenti un disturbo dello spettro autistico con una prevalenza maggiore nei maschi. TourAutism utilizzerà inoltre il camper come strumento di sensibilizzazione sui temi dell’autismo e della disabilità: durante le diverse tappe sono previste occasioni di incontro con le comunità locali per favorire conoscenza, confronto e una maggiore cultura dell’inclusione. Sport, attività ricreative e momenti di condivisione permetteranno inoltre ai ragazzi di sperimentare situazioni nuove e lavorare sulle autonomie personali e sociali, sulle capacità relazionali, sull’adattamento, sulla gestione delle emozioni e sul problem solving.
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