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Trantino in calo nei consensi? Il primo cittadino risponde: “Statistiche basate su ambiti che non dipendono dal sindaco”

Trantino in calo nei consensi? Il primo cittadino risponde: “Statistiche basate su ambiti che non dipendono dal sindaco”
Il sindaco di Catania Enrico Trantino annuncia la chiusura delle scuole lunedì 16 marzo per l’allerta arancione

Il sindaco di Catania risponde al report de “Il Sole 24 Ore” che avrebbe registrato un calo dei consensi nei suoi confronti

I dati riportati dall’indagine statistica del “Governance Poll” de Il Sole 24 Ore, hanno registrato una flessione nel consenso nei confronti del sindaco di Catania Enrico Trantino. Il primo cittadino Etneo ha così voluto esternare la sua riflessione attraverso i social sulle dinamiche di valutazione politica e a un ripensamento delle modalità di dialogo con la città. Attraverso i propri profili, Trantino ha analizzato il risultato demoscopico annunciando la volontà di potenziare l’informazione istituzionale per contrastare la disinformazione.

La risposta di Trantino al calo dei consensi

A fare da cornice alle dichiarazioni del sindaco è l’analisi tecnica del sondaggista Antonio Noto, citata nel messaggio. Secondo la rilevazione, i parametri di valutazione degli amministratori locali sono mutati: “Se in passato il giudizio sull’amministrazione comunale era costruito prevalentemente sulla qualità dei servizi locali, oggi entrano sempre di più nella valutazione temi come sicurezza, disagio sociale, costo della vita, crisi economica e marginalità urbana”. Su tali ambiti, riporta l’analisi, un sindaco ha “margini d’intervento limitati”, eppure “il cittadino continua a considerarlo il principale responsabile della qualità della vita urbana”, anche quando le decisioni dipendono da Governo o Regioni. Il secondo aspetto evidenziato riguarda il modo in cui si forma il consenso. La politica locale, si legge nel testo condiviso, è entrata “nell’era della percezione”, un contesto in cui “il cittadino giudica sempre meno ciò che vede realizzato e sempre di più ciò che percepisce”. Di conseguenza, amministrare richiede non solo di governare, ma anche la “possibilità di rassicurare una comunità che vive una fase di forte instabilità”.

”Da oggi meno basso profilo e più comunicazione”

Alla luce di questo scenario, Trantino delinea il nuovo approccio comunicativo della sua amministrazione: “Da oggi meno basso profilo e più comunicazione”. L’intento dichiarato è quello di informare i cittadini sulle trasformazioni urbane in corso e sulle “scelte difficili” adottate, al fine di “evitare di farsi condizionare da false narrazioni”. A titolo di esempio, il sindaco smentisce le indiscrezioni sui propri compensi, definendole “sciocchezze” e facendo riferimento a voci su un “raddoppio di stipendio” che bolla come “cose che non ho mai detto e azioni che non ho mai compiuto”.

Sul piano amministrativo, Trantino rivendica l’integrità della propria azione, volta all’interesse delle future generazioni e non alla ricerca di “consensi elettorali basati sul permettere ciò che la legge vieta”.

L’intervento si allarga poi al tema del senso civico, rilevando come le difficoltà della città siano talvolta acuite dal fatto che “chi si lamenta spesso è chi non adempie a quei doveri (pagamento dei tributi, tutela del decoro) che ci permetterebbero di migliorarla”. Da qui l’appello finale alla cosiddetta “maggioranza silenziosa” affinché prenda posizione, poiché nell’ecosistema dei social network “fa più rumore chi insulta, che il silenzioso consenso”. A chiusura del messaggio, il richiamo a un noto slogan pubblicitario per ribadire l’affidabilità della giunta: “La fiducia è una cosa seria che si dà alle cose serie. E noi siamo persone serie”.