Trapani, l’alleanza per lo sviluppo della presidente di Sicindustria Montalbano - QdS

Trapani, l’alleanza per lo sviluppo della presidente di Sicindustria Montalbano

Vito Manca

Trapani, l’alleanza per lo sviluppo della presidente di Sicindustria Montalbano

giovedì 31 Marzo 2022 - 09:01

Il Comitato Piccola Industria di Sicindustria Trapani traccia una nuova frontiera dello sviluppo che passa dal Pnrr ma anche da nuove sinergie: “Aziende dinamiche per un territorio di qualità”

TRAPANI – Una grande alleanza per affrontare la sfida dello sviluppo. Una squadra coesa e determinata con l’obiettivo di far crescere un territorio che ha tante potenzialità, in qualche caso ancora non espresse a dovere. Sicindustria Trapani ha aperto una nuova frontiera ed ha affidato a Patrizia Montalbano il compito di esplorarla. La neo presidente del Comitato Piccola Industria sa di essere a capo del cuore pulsante dell’economia trapanese.

Montalbano punta al gioco di squadra ed a garanzia di questa scelta presenta la sua di “squadra”, che può contare sulla vicepresidente Rossana Caruso e sui componenti del Comitato Alexandrea Curatolo, Fabio Ditta, Francesco Giannitrapani, Francesco Pirrone e sul presidente uscente Vincenzo Adragna.

Pandemia e guerra. Un tessuto produttivo debole come quello trapanese come può e deve difendersi?
“Gli eventi pandemici e la guerra hanno e continuano ad indebolire il tessuto produttivo italiano e pertanto anche della nostra provincia. Difendersi è possibile preservando le risorse di cui le singole aziende dispongono ed utilizzando gli aiuti dispensati dallo Stato sotto forma di credito di imposta e di contributo. Purtroppo dobbiamo giocare in difesa perché la pandemia, la guerra e non ultimo l’aumento dei costi della materia prima e dell’energia, potrebbero sfociare nella peggiore crisi economica degli ultimi 80 anni”.

C’è la grande opportunità del Pnrr, ma c’è anche una strategia del territorio?
“Il Pnrr promuove un’ambiziosa agenda di riforme, e in particolare, le quattro principali riguardano la pubblica amministrazione, la giustizia, la semplificazione e la competitività. Le risorse stanziate nel Piano sono di svariati miliardi di euro e ripartite in sei missioni che passano dalla digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, alla rivoluzione verde e transizione ecologica, dalle infrastrutture per una mobilità sostenibile, alla istruzione e ricerca, dalla inclusione e coesione alla salute. Attraverso il Pnrr il Mise si è posto l’obiettivo di costruire le fondamenta per una crescita duratura e sostenibile dell’economia, garantendo la rapidità di esecuzione dei progetti attraverso una semplificazione degli strumenti in modo da favorire un aumento della produttività. Insomma quella del Pnrr è un’opportunità straordinaria per il rilancio del nostro territorio. Le imprese sono pronte a fare la loro parte e l’obiettivo della Associazione è quello di dare il proprio incisivo contributo per creare la collaborazione tra tutti gli attori sociali, attraverso la sottoscrizione di protocollidi collaborazione con l’Università, attraverso la costruzione di un asse comune tra imprese e istituzioni ed attraverso una efficace pianificazione di attività”.

Di cosa è fatta la piccola industria della provincia di Trapani? Quali sono i settori strategici?
“Vantiamo un territorio, permettetemi di dire, unico nella sua bellezza dal punto di vista storico, naturalistico e paesaggistico e sono convinta che questa nostra bellezza vada sfruttata per convertire potenzialità e capacità in fatti. In provincia esistono realtà imprenditoriali radicate sul territorio ma anche nuove attività di impresa che non hanno nulla da invidiare alle aziende site nelle aree più ricche dello Stivale, dall’agroalimentare al lapideo, dal metalmeccanico al conserviero ed alla pesca. Per settori strategici si intendono i settori economici che detengono potenzialmente un ruolo chiave nel promuovere lo sviluppo ed il benessere della comunità di riferimento, e alla domanda se esistono settori strategici nella provincia di Trapani da imprenditrice dico e sottolineo che ciascuna azienda è strategica, perché è attraverso le aziende che si promuove e si consolida lo sviluppo ed il benessere delle comunità di riferimento”.

Non c’è sviluppo senza infrastrutture. Ma la provincia di Trapani non è messa bene. Come invertire la tendenza?
“È vero che non c’è sviluppo senza infrastrutture ma sembrerebbe che oggi ci sia un forte impulso nell’ammodernamento delle stesse. Infatti è stato stanziato oltre un miliardo di euro per finanziare le opere infrastrutturali del territorio siciliano, quali strade, autostrade, ferrovie, dighe e reti di distribuzione idrica, pertanto le infrastrutture siciliane cambieranno volto. Nella nostra provincia sono già in atto alcuni interventi infrastrutturali importanti come la ristrutturazione della linea ferroviaria Palermo- Trapani via Castelvetrano, Alcamo diramazione Castelvetrano-Marsala-Trapani. Un ruolo fondamentale nello sviluppo del territorio è quello dell’aeroporto Vincenzo Florio di Trapani Birgi e del porto di Trapani. Ancora c’è tanto da lavorare, ma riponiamo grande fiducia nelle istituzioni ed in chi ci rappresenta”.

Come si rende un’impresa competitiva a livello internazionale? Come intende affrontare questo tema da presidente?
“Un’impresa è competitiva se il territorio che la ospita è competitivo. Al momento le nostre imprese sono costrette a competere con le mani legate dietro la schiena, proprio perché non supportate da contesti performanti. E nonostante questo continuiamo a guadagnare spazio sui mercati internazionali. Come presidente della Piccola Industria di Sicindustria Trapani intendo avvicinare sempre di più l’Associazione alle esigenze reali e quotidiane delle imprese del territorio, coinvolgendo i giovani, operando in sinergia con le istituzioni e creando tutte le connessioni possibili per sviluppare ogni possibile relazione internazionale anche attraverso la rete Enterprise Europe Network di cui Sicindustria è partner”.

Tag:

Articoli correlati

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta

Registrazione n. 552 del 18-9-1980 Tribunale di Catania
Iscrizione al R.O.C. n. 6590


Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001

Direttore responsabile: Carlo Alberto Tregua direttore@quotidianodisicilia.it

Raffaella Tregua (vicedirettore)
vicedirettore@quotidianodisicilia.it

Dario Raffaele (redattore)
draffaele@quotidianodisicilia.it

Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore)
clazzaro@quotidianodisicilia.it

Patrizia Penna (redattore)
ppenna@quotidianodisicilia.it

Antonio Leo (redattore)
aleo@quotidianodisicilia.it

redazione@quotidianodisicilia.it

Telefono 095.372684