Samonà: “Riflessione sul futuro della Colombaia” - QdS

Samonà: “Riflessione sul futuro della Colombaia”

Pietro Vultaggio

Samonà: “Riflessione sul futuro della Colombaia”

martedì 22 Giugno 2021 - 00:00

Così l’assessore regionale ai Beni culturali sui 27 milioni previsti nel Pnrr per il recupero di uno dei simboli della città di Trapani. Tranchida: “Confronto strada da privilegiare”

ERICE (TP) – Lo scorso 14 giugno nei locali del Convento di San Francesco ad Erice è stata organizzata una mostra, in chiave metafisica ed iperrealista, di due pittori che hanno fatto la storia del ‘900 e degli inizi degli anni ’00: Giorgio De Chirico e Luciano Ventrone. Durante l’evento, con la presenza del sindaco di Trapani Giacomo Tranchida e l’assessore ai beni culturali della Regione Sicilia Alberto Samonà, si è registrato un dialogo positivo tra i due rappresentanti istituzionali a proposito del futuro del Castello della Colombaia (uno dei simboli di Trapani insieme alle cinque torri) e sulla destinazione della nave romana di Marausa (del III secolo d.C., recuperata a 150 metri dalla costa di Trapani).

Noi del QdS eravamo presenti. Durante il suo intervento, Alberto Samonà, oltre ad un commento sulla mostra: “Il richiamo alla pittura moderna e contemporanea con De Chirico e Ventrone rappresenta soltanto l’apertura di una stagione di mostre e convegni dedicati al popolo degli Elimi, che appunto sono all’origine di Erice e della civiltà sviluppatasi nella Sicilia nord occidentale”, ha fatto riferimento alle somme da investire che arrivano dal Governo nazionale: “La storia va salvaguardata, c’è tanto da fare, giornalmente mi interfaccio con diversi tecnici, ai quali non deve mai mancare il supporto della Regione ed ai quali, dove opportuno, bisogna dare delle dritte. Ecco dove sta il sodalizio tra politica ed impiegati e tecnici, nel collaborare in maniera fattiva correggendo eventuali errori. I soldi che la Regione si appresta a ricevere dal Governo Draghi andranno ben spesi in un’ottica di rinnovamento e restauro dello splendore della nostra Sicilia”.

Tra i vari interventi anche quello di Giordano Bruno Guerri (uno dei tre organizzatori dell’evento insieme a Vittorio Sgarbi e Lorenzo Zichichi) che ha rimarcato l’importanza dell’evento ed il carattere autentico della bellezza come semplicità.

Giacomo Tranchida ed Alberto Samonà hanno avuto modo di interloquire per parlare delle somme da investire al fine di recuperare i due beni trapanesi. Già qualche settimana fa, l’Amministrazione di Trapani aveva sollecitato un confronto pubblico che coinvolgesse cittadini ed associazioni per discutere insieme del futuro della Colombaia che, grazie al finanziamento da 27 milioni di euro inserito dal Governo centrale nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, si appresta a vivere una fase nuova della sua leggendaria storia.

E sempre in tale direzione, prima dell’avvento del nuovo comune di Misiliscemi, era stata avanzata, sempre dall’Amministrazione Tranchida, anche una progettualità per la realizzazione del Parco Naturalistico della Nave Romana a Marausa, ma la frazione appartiene ormai al neo Comune.

Alberto Samonà ha fatto quindi sapere che la disponibilità al confronto è stata rinnovata: si attende solo una data ufficiale.
“Lo avevamo detto e intendiamo mantenere la parola data ai cittadini: il pubblico confronto per discutere di quale futuro regalare alla Colombaia è la soluzione da privilegiare vista la rilevanza che il monumento riveste per la Città – commenta Giacomo Tranchida. Coinvolgeremo associazioni, privati cittadini e scuole affinché si possa giungere ad una riflessione condivisa e propositiva tra diverse generazioni di trapanesi. A prescindere dalla condizione geopolitica del sito da destinarsi per la Nave Romana, attrattore culturale d’eccezione per l’intera West Sicily, insieme alla Presidente Rosalia d’Alì e d’intesa con i partner del Distretto Turistico – continua -, intendiamo rilanciare anche una specifica azione di destinazione archeologica e culturale del nostro territorio, dove mare e cielo si fondono custodendo storia, tradizioni e culture da raccontare e far ‘rivivere’ agli occhi di turisti e visitatori”.

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