Milano, 29 apr. (askanews) – Traton ha chiuso il primo trimestre 2026 con ricavi in calo del 4% a 10,2 miliardi di euro, a fronte di vendite globali in flessione del 6% a 68.600 veicoli, ma con una forte ripresa degli ordini, saliti del 18% a 87.800 unità. Il gruppo tedesco dei veicoli commerciali, controllato da Volkswagen e proprietario dei marchi Scania, Man, International e Volkswagen Truck & Bus, ha confermato le previsioni per l’intero esercizio, indicando un miglioramento atteso nei prossimi trimestri.
Il risultato operativo adjusted è sceso a 582 milioni di euro (-10%), mentre il ritorno operativo sulle vendite adjusted si è attestato al 5,7%, in calo di 0,4 punti percentuali. Il risultato operativo reported è stato penalizzato da oneri per 521 milioni di euro legati a poste straordinarie. Sui conti hanno inciso anche i maggiori costi tariffari negli Stati Uniti, assenti nel trimestre dell’anno precedente, solo in parte compensati dalla riduzione dei costi fissi.
“Nonostante un contesto economico e politico ancora sfavorevole, abbiamo registrato una buona performance nel primo trimestre”, ha commentato il ceo Christian Levin, sottolineando la crescita degli ordini e il miglioramento della domanda per i camion pesanti negli Stati Uniti, dove International ha visto gli ordini aumentare di oltre l’80%. In crescita anche l’elettrico: le vendite di veicoli a batteria sono salite del 38% e gli ordini del 45%.
Il gruppo prevede per il 2026 vendite e ricavi in una forchetta compresa tra -5% e +7% e un ritorno operativo adjusted sulle vendite tra il 5,3% e il 7,3%. La guidance resta però legata all’evoluzione dello scenario geopolitico, in particolare alla politica tariffaria americana e alla guerra in Iran.

