La guerra in corso nell’area del Golfo ha monopolizzato l’attenzione, ma sotto gli occhi del mondo “infiammato” dalla violenza rimangono anche decine di altri conflitti in corso. Tra questi c’è anche quello russo-ucraino in corso dal 2022. Tuttavia, pare che la crisi energetica scatenata dalla guerra in Iran e dal blocco degli approvvigionamenti e del commercio di petrolio sullo Stretto di Hormuz stia producendo un evento inaspettato sul fronte Russia-Ucraina: una proposta di tregua per affrontare il difficile momento attuale.
A proporla, a sorpresa, è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Guerra in Iran, la crisi del petrolio e la potenziale tregua Russia-Ucraina
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky avrebbe esortato la Russia ad accettare una tregua reciproca sugli attacchi contro gli impianti energetici. Uno stop che magari non ha neanche lontanamente i contorni della tanto attesa e difficile pace, ma che avrebbe lo scopo di alleviare la crisi petrolifera globale scatenata dalla questione Golfo.
“Se la Russia è pronta a smettere di colpire gli impianti energetici ucraini, noi non reagiremo contro il loro settore energetico”, queste le parole che preannunciano una – seppur flebile – speranza di tregua temporanea almeno su un fronte di guerra.
Verso lo stop per Pasqua
L’Ucraina si dice anche disposta ad accettare un cessate il fuoco con la Russia in vista di Pasqua, oltre alla tregua avanzata per la crisi petrolifera.
“Siamo pronti a qualsiasi compromesso, tranne che a compromessi sulla nostra dignità e sovranità. Loro (i russi) non saranno in grado di rafforzare nulla in due o tre giorni”, commenta Zelensky.
Tajani: “Tregua più vicina in Medio Oriente che in Ucraina”
Secondo le ultime indiscrezioni, la fine della guerra in Iran e dell’operazione Epic Fury non sarebbe troppo lontana. Il Pakistan si è offerto di fare da mediatore e ci sarebbero dei colloqui in corso tra le parti. I raid, però, continuano. “Certamente si arriva prima alla tregua per il Medio Oriente che per l’Ucraina, secondo me”, è l’opinione del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, in video collegamento al forum della Cucina italiana.
Per il ministro l’obiettivo è sempre quello di “arrivare a un cessate del fuoco il prima possibile“, seppur “con decisioni che sono indipendenti dalla nostra volontà”.
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