I Carabinieri hanno arrestato a Mascalucia un 23enne catanese, già noto alle forze dell’ordine, accusato di truffa aggravata con la tecnica del “finto Carabiniere”.
L’indagine, coordinata dalla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, è partita dalla denuncia di un’anziana di Rodì Milici. L’uomo avrebbe telefonato alla vittima fingendosi un maresciallo dei Carabinieri, sostenendo che l’auto del marito fosse coinvolta in una rapina e convincendola a preparare i gioielli per dei controlli. Poco dopo si sarebbe presentato a casa della donna, facendosi consegnare preziosi per oltre 5.000 euro.
Grazie anche alle immagini di videosorveglianza, i militari sono riusciti a identificarlo. Il GIP ha disposto la custodia cautelare in carcere per la gravità dei fatti e il rischio di fuga.
Rapina un’anziana in centro storico, poi scappa e compra le sigarette: fermato 50enne ad Agrigento
Sempre nelle scorse ore, un caso simile è avvenuto ad Agrigento. Questa volta però, l’anziana in questione, una donna 80enne, è stata vittima di una rapina mentre camminava in centro.
La vicenda è avvenuta qualche giorno fa, ma è stata resa nota soltanto adesso dopo la chiusura delle indagini del caso. A volto coperto con un cappuccio, l’uomo – 50 anni, disoccupato – sarebbe stato rapido a compiere il gesto. Prima ha sospeso la donna – un’anziana di 80 anni – alle spalle, strattonandola, poi le ha portato via la borsa, al cui interno c’erano circa 200 euro più documenti e oggetti personali.
Fortunatamente, l’anziana non ha riscontrato alcuna conseguenza e non risulta essere ferita, con le sue urla in città – in Santo Spirito, centro storico di Agrigento – che hanno attirato l’attenzione di tutti. Una volta arrivati sul posto, gli agenti hanno subito iniziato le ricerche dell’uomo, trovato poco dopo. Con i soldi appena rubati, il ladro aveva appena comprato delle sigarette. L’uomo è ora agli arresti domiciliari.
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