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Turismo in Umbria, AG Group riapre dell’estate Borgo Tre Vaselle

Ospitalità legata al territorio e all’enogastronomia locale

Milano, 8 mag. (askanews) – C’è un’Umbria che si racconta attraverso il silenzio, la luce e il ritmo del paesaggio. È in questo orizzonte che AG Group riapre Borgo Tre Vaselle nell’estate 2026, riportando al centro dell’ospitalità umbra un indirizzo che custodisce il carattere del territorio e lo traduce in un’esperienza di soggiorno misurata, immersiva, profondamente legata all’identità del luogo, alla cultura del vino e alla storia locale.

Nel cuore del borgo medievale di Torgiano, tra Perugia e Assisi, Borgo Tre Vaselle conserva il fascino di una dimora che si lascia scoprire poco alla volta, tra vicoli raccolti, affacci sugli orti e sulle antiche mura del borgo, immerso tra vigneti ed oliveti: atmosfere che restituiscono il senso più vero dell’Umbria. Un punto di riferimento per chi cerca un’idea di ospitalità capace di unire eleganza, memoria e profondo legame con il territorio.

A rendere Borgo Tre Vaselle un progetto particolarmente significativo è anche il legame con la famiglia Lungarotti, che ha contribuito a scrivere la storia del vino italiano mettendo l’Umbria e Torgiano al centro delle mappe enologiche internazionali. È proprio questo rapporto con il vino, inteso come parte integrante della cultura del luogo, a dare alla struttura una personalità precisa, rara, immediatamente leggibile. A rafforzare ulteriormente questa dimensione contribuisce anche la presenza a Torgiano del Museo del Vino – MUVIT e del Museo dell’Olivo e dell’Olio – MOO, due luoghi culturali di riferimento – gestiti dalla Fondazione Lungarotti – che arricchiscono il racconto del territorio e ne restituiscono in modo esemplare la profondità storica e produttiva.

Di proprietà della famiglia Lungarotti sin dagli anni Settanta, l’immobile fu trasformato nel 1978 in un raffinato relais, pensato per accogliere gli appassionati di vino e i viaggiatori in visita a Torgiano e alla cantina. Già allora, infatti, la famiglia aveva intuito il profondo valore culturale del connubio tra turismo e vino, affermandosi come antesignana dell’enoturismo. Borgo Tre Vaselle, oggi, racconta una storia che intreccia tradizione, accoglienza e vocazione enologica. In queste mura il vino non è un richiamo accessorio, ma un linguaggio che accompagna l’esperienza del soggiorno, ne orienta il ritmo, ne rafforza il radicamento. Torgiano, del resto, è uno dei nomi che più naturalmente evocano la cultura vitivinicola umbra, e Borgo Tre Vaselle si inserisce in questo contesto con una coerenza che nasce dalla storia stessa del luogo.

L’albergo accoglierà gli ospiti in 52 camere e suite all’interno di una proprietà che conserva l’identità del borgo e si apre verso la campagna e la Valle del Tevere. Gli interni conservano il carattere della dimora storica, tra cotto, travi in legno, travertino, tessuti artigianali e dettagli che parlano un linguaggio fatto di materia e misura. Tutto concorre a restituire una sensazione di familiarità e autenticità, come accade nei luoghi che hanno mantenuto un rapporto autentico con il proprio tempo e con la propria origine. La proposta gastronomica di Borgo Tre Vaselle interpreta il territorio con coerenza ed equilibrio, restituendo i sapori dell’Umbria in una chiave contemporanea e legata alla stagionalità.

Il Ristorante Le Melograne ne esprime il lato più raccolto e raffinato, con una cucina che valorizza ingredienti e identità locali con equilibrio e precisione. Un altro spazio è la veranda affacciata sull’antica strada del borgo, versatile e accogliente, che accompagna gli ospiti durante tutto l’arco della giornata: atmosfera rilassata al mattino per la colazione, dinamica e informale a pranzo, più conviviale nel pomeriggio per snack e aperitivi.

Infine, l’Antica Fornace restituisce il lato più vivace della proposta di Borgo Tre Vaselle. In uno spazio che conserva la memoria produttiva del borgo, la cucina interpreta la tradizione con immediatezza e calore, in un dialogo continuo con il territorio, con la qualità della materia prima e con una cultura gastronomica profondamente radicata nelle sue origini. Il riferimento alla fornace richiama inoltre una dimensione artigianale che appartiene da sempre all’Umbria e che trova nella vicina Deruta uno dei suoi nomi più riconoscibili.

Completa l’esperienza della struttura una proposta che intreccia benessere, esperienze e relazione autentica con il paesaggio umbro. La spa, affacciata sulla piscina coperta, per un percorso benessere in continuità tra gli ambienti interni ed esterni, si presenta come un rifugio di quiete all’interno del borgo, un luogo pensato per rallentare il ritmo e ritrovare equilibrio, tra materiali naturali, toni soffusi e un’atmosfera avvolgente e misurata. Accanto alla spa, la piscina esterna, immersa nell’uliveto, aggiunge un elemento di particolare fascino al soggiorno.