Guerra Ucraina, ex guardia del corpo di Putin, "Suoi piani erano diversi" - QdS

Guerra Ucraina, ex guardia del corpo di Putin, “Suoi piani erano diversi”

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Guerra Ucraina, ex guardia del corpo di Putin, “Suoi piani erano diversi”

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lunedì 14 Marzo 2022 - 16:48

La Cina accusa gli Usa di cyberspionaggio su vasta scala. Come? Attraverso un virus Trojan denominato "NOPEN", ecco cos'è.

Sono terminati i colloqui di oggi tra le delegazioni ucraine e russe in video-conferenza. I negoziati riprenderanno domani, dopo una “pausa tecnica”. Mosca si dice pronta a prendere il controllo di tutte le città. Ma i piani di Putin prevedevano un iter diverso, almeno secondo la sua ex guardia del corpo che si lascia andare ad alcune confessioni.

Intanto il Cremlino smentisce di aver chiesto aiuto militare alla Cina.

I colloqui Russia-Ucraina e Usa-Cina di oggi

Il vicecapo dell’ufficio del presidente Zelensky, Ihor Zhovkva, ha detto di ritenere che la posizione di Mosca sia più costruttiva di quanto non fosse in precedenza. “Invece di darci un ultimatum o linee rosse o chiedere all’Ucraina di capitolare, ora sembrano avviare negoziati costruttivi”, ha detto a Radio 4’s Today, secondo quanto riporta la Bbc.

In mattinata era arrivato, però, un appello del ministro ucraino Kuleba via twitter. “A coloro che all’estero hanno paura di essere trascinati nella terza guerra mondiale. L’Ucraina combatte con successo. Abbiamo bisogno di voi per aiutarci a combattere. Forniteci tutte le armi necessarie”, ha scritto in Kuleba su Twitter. “Applicate più sanzioni alla Russia e isolatela completamente. Aiutate l’Ucraina a costringere Putin al fallimento e scongiurerete una guerra più grande”, chiede il ministro ucraino.

Il presidente ucraino Zelensky ha detto che con la Russia sono “colloqui difficili”. “Questa sera riferiremo il risultato”, ha detto Zelensky in un messaggio video. Zelensky parlerà mercoledì al Congresso degli Stati Uniti.

In corso a Roma anche il vertice Usa-Cina fra il consigliere alla Sicurezza nazionale americano Jack Sullivan e il capo della diplomazia del Partito comunista cinese Yang Jiechi.

L’ex guardia del corpo di Putin e capo della Guardia nazionale russa: “Piani di Putin erano diversi”

L’offensiva militare di Mosca in Ucraina non sta andando secondo i piani. Lo ha riconosciuto, come riporta la Reuters, il capo della Guardia nazionale russa.

Si tratta dell’ammissione finora più importante da parte di un funzionario del Cremlino del fatto che l’invasione russa dell’Ucraina sta procedendo più lentamente del previsto. “Vorrei dire che sì, non tutto sta andando veloce come vorremmo”, ha detto Viktor Zolotov, che è uno stretto alleato – ed ex guardia del corpo – del presidente Vladimir Putin.

Ha attribuito gli scarsi progressi della Russia agli elementi dell’estrema destra nascosti tra la popolazione ucraina, ‘giocando’ su un’accusa ripetutamente utilizzata da Mosca per giustificare la sua invasione, quella che i neonazisti si siano infiltrati in Ucraina.

I commenti, che secondo Reuters sarebbero stati pubblicati sul sito ufficiale della Guardia nazionale russa, non sono stati confermati in modo indipendente perché il sito del Cremlino è attualmente inattivo.

Le accuse della Cina agli Usa: “Cyberspionaggio su vasta scala”

La Cina ha accusato oggi gli Stati uniti di cyberspionaggio, pubblicando sul giornale Global Times – una fonte del Partito comunista cinese – notizie provenienti da un rapporto del Centro nazionale di risposta a virus dei computer secondo il quale la National Security Agency (NSA) americana avrebbe diffuso un virus nell’internet globale per ottenere informazioni sensibili.

Il rapporto si concentra su un virus Trojan denominato “NOPEN”, che consentirebbe di controllare da remoto i computer con sistemi Unix/Linux in modo da rubare file, avere accesso a sistemi, dirottare comunicazioni di rete e ottenere informazioni sensibili.

La tecnologia del virus Trojan, “NOPEN”

L’analisi tecnica svolta dall’ente cinese – secondo il GT – ha rivelato che NOPEN è basato su una tecnologia complessa che consente di avere una quantità di funzioni molto larga e un alto livello di mimetizzazione all’interno dell’architettura dei sistemi che va a infettare. Può anche operare in collaborazione con altre armi per la cyberguerra, ma è soprattutto uno strumento tipicamente da cyberspionaggio.

La Cina ha già accusato la NSA di aver lanciato attacchi cyber copntro 47 paesi in un decennio.
Principali obiettivi sono stati proprio dipartimenti del governo cinese e istituzioni collegate al mondo militare. L’agenzia di spionaggio americana avrebbe così ottenuto ijnformazioni sensibili di centinaia di milioni di persone nel mondo.

Secondo gli esperti cinesi, il Trojan si colloca nel sistema quiescente e apre la backdoor agli hacker quando viene dato un codice. Non solo, il virus sarebbe in grado di utilizzare il computer infettato come ponte per entrare in network aziendali e rubare segreti di organizzazioni.

Il rapporto si basa su informazioni fatte filtrare dalla NSA dal controverso gruppo hacktivist Shadow Brokers, che è operativo dal 2016 e che è considerato responsabile dei leak relativi relativi all’unità di cyberspionaggio Tailored Access Operations (TAO), che è considerata legata appunto alla NSA, un’agenzia del Dipartimento alla Difesa Usa.

Il Global Times afferma che la rivelazione è particolarmente preoccupante, perché ci sarebbe un numero enorme di vittime online che corrono rischi a lungo termine di subire furti d’informazioni sensibili.

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