Cambio della guardia al vertice della Uil Sicilia. Luisella Lionti si dimette per motivi personali, al suo posto arriva il commissario straordinario Emanuele Ronzoni. La decisione di procedere in questa direzione è arrivata per riorganizzare la struttura confederale nell’Isola.
Ronzoni, quindi, si concentrerà subito sulle storiche vertenze regionali e sulle campagne nazionali: dalla tutela della salute e della sicurezza in tutti i luoghi di lavoro, al contrasto del precariato giovanile e del lavoro nero e alla pressione fiscale che pesa sulle pensioni dei siciliani.
Ronzoni: “Accelereremo il confronto sui nodi cruciali”
“A breve riuniremo il gruppo dirigente per accelerare il confronto sui nodi cruciali che frenano lo sviluppo e la crescita della Sicilia, a partire dal collasso della sanità pubblica, dalla drammatica emergenza idrica, energetica e dalla piaga del lavoro povero – spiega il commissario – in una nota stampa. Le politiche industriali, lo sblocco dei cantieri per le grandi opere infrastrutturali, gli investimenti in sicurezza e formazione e la transizione energetica sono sfide non più rimandabili. Dobbiamo convertire il nostro tessuto produttivo investendo in innovazione, valorizzando il turismo oltre la stagionalità, contrastando la desertificazione del commercio e portando avanti una lotta senza quartiere per la legalità”.
La Uil Sicilia vuole risposte su Marsala e Petrosino e interventi su Niscemi
La Uil Sicilia chiede risposte immediate e concrete per Marsala e Petrosino, devastate dalla tromba d’aria. Senza dimenticare gli abitanti di Niscemi colpiti dalla frana a fine gennaio.
“Servono fondi urgenti, ricostruzione rapida di case, scuole e attività produttive, tutela del reddito e degli occupati – aggiunge Ronzoni –. L’emergenza climatica colpisce territori, famiglie, imprese e lavoro. La Sicilia deve essere messa in condizione di affrontarla con prevenzione, opere pubbliche e piani di ricostruzione certi”.
“Non lasceremo indietro nessuno”
Il commissario guarda, inoltre, con preoccupazione all’inchiesta per corruzione che ha messo in crisi la giunta della Sicilia.
“Ogni euro pubblico sottratto a sanità, scuole, opere e servizi è un danno diretto ai cittadini e ai lavoratori – osserva Ronzoni –. La legalità non è una scelta ideologica ma la condizione perché la questa regione possa crescere. Chiediamo che le indagini proseguano con piena autonomia e che eventuali risorse recuperate siano reinvestite nei territori e nelle politiche per le persone”.
La Sicilia sconta storici ritardi strutturali e presenta un tessuto sociale fragile segnato da livelli di povertà ed esclusione sociale tra i più alti d’Italia.
“Per questo – conclude il commissario – le politiche di inclusione e i servizi socio-sanitari saranno sotto la lente d’ingrandimento della Uil, non lasceremo indietro nessuno”.
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