UniPa e Sicindustria insieme per giovani e PNRR - QdS

UniPa e Sicindustria insieme per giovani e PNRR

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UniPa e Sicindustria insieme per giovani e PNRR

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mercoledì 09 Marzo 2022 - 11:58

Attivare una governance adeguata alle sfide di competitività, coesione e qualità che l’attuazione del Pnrr impone; garantire un efficace utilizzo delle risorse regionali, nazionali ed europee; mettere in atto azioni congiunte per attuare il più efficace matching tra i fabbisogni di figure professionali da parte delle imprese e l’offerta formativa. E ancora, creare opportunità di crescita economica e sociale del territorio, favorendone lo scambio e l’apertura verso le altre realtà produttive e contribuendo così al posizionamento competitivo delle imprese nel panorama nazionale, europeo e mediterraneo.

Sono questi i principali obiettivi dell’intesa firmata oggi dal Rettore dell’università degli studi di Palermo, Massimo Midiri, e dai presidenti di Sicindustria e Sicindustria Palermo, Gregory Bongiorno e Giuseppe Russello.

Un protocollo che si inserisce nella collaborazione tra Università e Sicindustria che va avanti da tempo proprio per facilitare i processi di sviluppo economico dando un impulso alle attività produttive, all’innovazione industriale, al management delle imprese e alla pianificazione strategica nei settori della salute, dell’edilizia e della rigenerazione urbana, della mobilità sostenibile, della transizione ecologica e digitale, del turismo, dell’agroalimentare e della meccatronica.

“Con questa firma si suggella un’alleanza per una Sicilia più innovativa mettendo a disposizione tutti gli strumenti e le risorse di cui disponiamo in un’ottica di sistema – ha commentato il Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri – Si apre un’importante stagione per potenziare, insieme, i servizi e le opportunità offerti agli studenti e ai docenti, alle imprese e ai lavoratori, creando una collaborazione permanente tra università e impresa che rafforza la capacità di entrambi i soggetti di agire per innalzare la qualità, il benessere e le opportunità di sviluppo di Palermo e dei poli universitari di Agrigento, Caltanissetta e Trapani. Da questa intesa discenderanno numerosi accordi operativi per orientamento, tirocini, offerta formativa, ricerca applicata, partecipazione a bandi, attività di disseminazione, che produrranno effetti concreti sia per l’università che per le imprese, generando impatto sociale e culturale positivi anche sul tessuto socio-economico dei territori siciliani. Con questi presupposti raggiungeremo l’obiettivo di favorire una stretta integrazione tra imprese e UniPa per sostenere, accelerare e qualificare la crescita economica della Sicilia”.

“Occorre avvicinare sempre di più – ha detto Bongiorno – il mondo produttivo a quello della formazione così da garantire un maggiore pragmatismo alle competenze trasversali dei nostri studenti e alimentare uno scambio di conoscenze e di esperienze necessario per tenere il passo con l’evoluzione delle competenze richieste dal mercato del lavoro e portare alle imprese un contributo di innovazione. Ma non solo. Abbiamo davanti una sfida straordinaria, quella del Pnrr, che comporta però un impegno progettuale e realizzativo senza precedenti. L’unico modo per vincerla è fare sistema tra istituzioni, mondo della formazione e della ricerca e imprese”.

Posizione ribadita da Russello, che ha aggiunto: “Orientare le attività della conoscenza verso la produzione di valore aggiunto è un percorso obbligato. Solo in questo modo potremo favorire la creazione e la sostenibilità dei fattori di crescita di Palermo e proporre specifici progetti e programmi per i quali il territorio mostra eccellenze scientifiche o forti legami con la richiesta delle imprese e perseguire obiettivi comuni di sviluppo sostenibile”.

Il Prorettore alla Terza Missione, Maurizio Carta, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa affermando che “una Università aperta e coinvolta nel territorio come quella di Palermo deve diventare un catalizzatore dello sviluppo, un vero e proprio agente di futuro, coinvolgendo tutte le forze economiche, sociali e culturali, per restituire al territorio, alle persone e alle imprese, il valore aggiunto prodotto dalla sua ricerca e didattica”.

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