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Assifero, l’Assemblea nazionale 2026 a Catania tra economia sociale e nuove alleanze per il futuro

Assifero, l’Assemblea nazionale 2026 a Catania tra economia sociale e nuove alleanze per il futuro

Un’occasione per confrontarsi sui grandi temi del presente nella cornice dell’Università di Catania

Giovedì 18 giugno, l’Università di Catania ha aperto le porte dell’aula magna del Rettorato all’Assemblea nazionale 2026 di Assifero, l’associazione italiana delle fondazioni e degli enti filantropici. L’appuntamento è stato dedicato al tema “La filantropia italiana alla prova del nostro tempo. Ruolo e contributo distintivo per una società giusta, equa e plurale, oggi e per le generazioni future”.

Al centro del confronto è emersa la necessità di costruire nuove alleanze tra cittadini, filantropia, istituzioni, imprese e Terzo settore per sviluppare l’economia sociale e affrontare le sfide sociali, economiche e ambientali presenti e future in modo più equo, sostenibile e inclusivo.

Ad aprire i lavori è stato Antonio Perdichizzi, presidente di Fondazione Marea, che ha ringraziato l’Università Di Catania per aver accolto l’iniziativa. “La delega al Terzo settore, che il Magnifico rettore Enrico Foti ha istituito – ha affermato Perdichizzi -, dà un senso ancora più ampio alla terza missione dell’università, che si apre al territorio, alle imprese, alla società civile assumendo un ruolo importante nel terzo settore”.

Un riconoscimento ricambiato da Lina Scalisi, prorettrice dell’Università di Catania, che ha evidenziato il valore strategico della collaborazione tra i diversi attori sociali per affrontare le grandi sfide contemporanee. “In un contesto segnato dalla rapida evoluzione dell’intelligenza artificiale e dalle crescenti fragilità sociali – ha dichiarato la professoressa Scalisi -, è necessario rafforzare la collaborazione tra istituzioni, imprese, enti filantropici e organizzazioni del Terzo settore. In questo contesto, il principio di sussidiarietà deve diventare un metodo di lavoro condiviso tra istituzioni, imprese ed enti filantropici, per promuovere una cultura della corresponsabilità sociale, capace di generare coesione, fiducia e nuovi legami nelle comunità”.

Università di Catania, l’assemblea di Assifero 2026 e lo sguardo alle sfide contemporanee

Tra i temi emersi nel corso dell’incontro, particolare attenzione è stata dedicata al Piano nazionale per l’economia sociale, considerato uno degli strumenti più rilevanti per il futuro del settore. “Siamo in un momento storico particolarmente interessante sia a livello europeo che nazionale. Ci accingiamo ad avere una strategia nazionale effettiva proprio sul tema dell’economia sociale – ha sottolineato Perdichizzi -. Sarà uno dei terreni di confronto più interessanti dei prossimi anni e uno dei settori in cui il nostro Paese può essere protagonista”.

In questo quadro si inserisce anche la scelta di Catania come sede dell’assemblea. La città etnea, con le sue contraddizioni ma anche con la sua capacità di innovazione sociale, rappresenta un contesto emblematico per riflettere sul contributo che la filantropia può offrire allo sviluppo dei territori e alla crescita dell’economia sociale.

Una prospettiva rilanciata anche da Antonio Danieli, presidente di Assifero, che ha richiamato tre elementi centrali emersi dalla scelta di Catania. “La visione di un’Italia protagonista in Europa all’interno di un orizzonte mediterraneo che valorizza Sicilia e Catania come snodi strategici di cooperazione, dialogo e sviluppo tra i Paesi del Mediterraneo; la presenza in Sicilia di sei enti associati ad Assifero, tra cui la Fondazione Marea, con l’auspicio che nuove realtà possano aderire alla rete per rafforzare la collaborazione e il lavoro comune sul territorio; una visione sistemica in cui filantropia, istituzioni, terzo settore e mondo profit collaborano in rete, superando logiche individuali per costruire insieme, attraverso fiducia e dialogo, un impatto condiviso sulla collettività”, ha spiegato il presidente di Assifero.

A chiudere i lavori è stata la segretaria generale di Assifero, Carola Carazzone, che ha richiamato il contributo peculiare che gli enti filantropici possono offrire alla costruzione del bene comune, sottolineando l’importanza di una prospettiva orientata alle generazioni future. “Il programma dell’Assemblea è stato incentrato sul ruolo e sul contributo distintivo che la filantropia può dare al sistema, al bene comune, a una società giusta, equa e plurale, non soltanto per l’oggi, ma anche per le generazioni future – ha affermato Carazzone –. È questa la prospettiva di lungo periodo che la nostra associazione ha posto al centro del nuovo piano strategico pluriennale”.

L’Assemblea Assifero, organizzata in collaborazione con Fondazione Marea e Isola Catania, con il supporto di Fondazione Con il Sud, Fondazione EOS – Edison Orizzonte Sociale, Fondazione Snam ETS e UniCredit Foundation, è proseguita nel pomeriggio approfondendo i temi al centro del confronto. Dalla giornata è emersa l’immagine di una filantropia chiamata a svolgere un ruolo sempre più strategico nel sostenere l’economia sociale e accompagnare i processi di cambiamento, attraverso la costruzione di visioni condivise e relazioni di fiducia tra soggetti diversi. Un percorso che individua nei territori, nelle reti collaborative e nella capacità di fare sistema alcuni degli strumenti principali per generare impatto e affrontare le sfide sociali dei prossimi anni.

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