CATANIA – Oscillano tra il 32,10 e il 32,26 per cento i ribassi presentati dai vincitori della gara per la stipula di un accordo quadro con l’Università di Catania in materia di interventi per l’adeguamento antincendio di parte degli immobili dell’ateneo. La procedura si è conclusa nei giorni scorsi è ha visto la partecipazione di una sessantina di imprese. A piazzarsi nelle prime tre posizioni, utili a sottoscrivere con Unict i contratti attuativi nei prossimi due anni, sono state le ditte S.Te.M srl, la quale ha presentato l’offerta insieme alla ditta ausliaria Energy Global Plan, Co.San srl e infine Conmar – Consorzio stabile Marchese.
Università di Catania, accordo quadro da quasi 3,2 milioni di euro
La stima del valore delle opere che dovrebbero essere eseguite nei due anni in cui l’accordo sarà in vigore era di quasi 3,2 milioni di euro. Tale cifra sarà ribassata alla luce dei ribassi, anche se – trattandosi di procedura per accordo quadro – viene specificato nel disciplinare che “il ribasso offerto non inciderà sulla capienza dell’accordo, ma si tradurrà in maggior quantità di lavori eseguibili”.
Gli edifici dell’ateneo interessati dai lavori antincendio
I luoghi in cui le tre ditte opereranno sono l’ex Monastero dei Benedettini a piazza Dante, Palazzo Ingrassi, Palazzo Scannapieco, il Polo didattico del Dipartimento di scienze politiche e sociali, Villa Cerami, il dipartimento di Fisica e Astronomia (edificio 6) e la vecchia sede di Ingegneria (edificio 10) alla cittadella universitaria e poi la Torre Biologica e i corpi A, B e C del comparto 10.
Contratti attuativi e lavori effettivamente affidati
“L’entità degli affidamenti sarà commisurata al bisogno effettivo dell’Università e pertanto l’importo è puramente indicativo e non costituisce un impegno o una promessa di affidamento dei lavori – si legge nei documenti allegati alla gara –. Di conseguenza i contraenti saranno tenuti a eseguire, alle condizioni economiche e tecnico-organizzative risultanti dalla gara, solo ed esclusivamente i lavori che verranno effettivamente affidati, senza poter avanzare alcuna eccezione o reclamo o pretesa, anche di natura economica, qualora le quantità ordinate o il numero o l’entità e il valore dei lavori affidati risultassero diversi da quelli preventivabili”.
Per ogni intervento, tra le parti verrà stipulato un contratto attuativo. L’individuazione di quale tra gli operatori economici eseguirà i lavori avverrà tramite la procedura di confronto competitivo, così come previsto dal codice degli appalti. “I contratti saranno assegnati per mezzo di attivazione con riapertura del confronto competitivo in modalità telematica sulla piattaforma – si legge –. La valutazione dell’offerta avverrà secondo il criterio del minor prezzo e saranno considerate idonee le offerte in cui il prezzo offerto comporti uno sconto pari o superiore al ribasso percentuale offerto dal primo operatore economico in graduatoria in sede di gara dell’accordo e inferiore alla soglia di anomalia individuata nella medesima sede”.
Come saranno assegnati i singoli appalti
Il disciplinare prevede inoltre che “nel caso di assenza di offerte ovvero di presentazione di offerte tutte non idonee, il contratto potrà essere assegnato con un ribasso percentuale pari a quello offerto dal primo operatore economico in graduatoria in sede di gara dell’accordo” oppure “al successivo operatore economico miglior classificato in caso di rinuncia” del primo.
Cosa succede se le imprese rinunciano ai lavori
Ma cosa accadrebbe se i vincitori dell’accordo quadro poi si facessero da parte al momento di siglare i singoli contratti con l’Università? “Il limite minimo per cui un contraente può non formulare un’offerta di confronto competitivo ovvero non accettare un contratto assegnato sono tre lavori attivi simultanei affidati”, si legge. Superata questa soglia l’ateneo avrebbe la possibilità di contestare la grave inadempienza.
Adeguamento antincendio: le tipologie di interventi previste
Le lavorazioni che le imprese saranno chiamate a effettuare ruotano attorno al settore dell’adeguamento antincendio, ma comprenderanno diverse tipologie: dalle opere edili agli impianti tecnologici da installare negli edifici, dagli interventi idrico-sanitario a opere negli impianti di estinzione automatica e in quelli di estrazione fumi e calore, passando per lavori nelle reti di scarico e aeraluiche.
Nel capitolato di gara si specifica infine che a rientrare nell’accordo quadro potranno essere anche opere strutturali, compresi interventi di restauro e manutenzione di beni tutelati, la fornitura di arredi e attrezzature tecniche connesse agli interventi, perforazioni, analisi e prove di laboratorio, oltre a rilievi topografici strutturali, saggi e prove su edifici esistenti e il collegamento degli impianti.

