Università siciliane lontane dalle top mondiali - QdS

Università siciliane lontane dalle top mondiali

Liliana Rosano

Università siciliane lontane dalle top mondiali

giovedì 27 Giugno 2019 - 00:00
Università siciliane lontane dalle top mondiali

Pubblicato l’ultimo QS World university rankings per il 2020. In vetta le tre eccellenze americane Mit, Stanford e Harvard. Palermo nel blocco tra la 201 e la 250esima posizione, Catania dopo l’800esima. In Italia primo il Politecnico di Milano

CATANIA – Per l’ottavo anno consecutivo la migliore unversità al mondo è il Massachusetts Institute of Technology, seguita da altre due eccellenti università americane: Stanford e Harvard, rispettivamente seconda e terza in classifica.

Questi i risultati della sedicesima edizione del ranking internazionale QS, pubblicato dalla Quacquarelli Symonds sulla base di una ricerca rigorosa che include le opinioni di 94.000 docenti, accademici e ricercatori e di 44.000 manager e direttori delle risorse umane. La classifica, come ogni anno, comprende l’analisi di 11,8 millioni di pubblicazioni scientifiche, e di 100 millioni di citazioni oltre ai dati sulla distribuzione di 23 millioni di studenti e di circa 2 millioni di docenti e ricercatori.

Le uniche due università siciliane nel ranking, Palermo e Catania, sono fuori dalla top 150 registrando diverse performance, sia nel ranking generale che in quello per aree disciplinari.

Se Catania, dal 2012 ad oggi, è scesa dal gruppo 601-701 al gruppo 801-1000, Palermo è migliorata salendo dal blocco 251-300 del 2017 a quello attuale compreso tra le posizioni 201-250.

Entrambi gli atenei, registrano un ranking positivo ed in salita nelle facoltà scientifiche soprattutto nell’area Ingegneria e scienze informatiche.

Buone notizie per l’Italia che vede l’ingresso di trentaquattro atenei in più rispetto lo scorso anno e il Politecnico di Milano confermarsi per il quinto anno la prima università italiana entrando nella top 150 (dal 156° al 149° posto) e segnando il secondo risultato nazionale di tutte le edizioni. Mentre rispetto all’impatto della ricerca prodotta il Sant’Anna Pisa entra tra le Top 10.

Pur partendo da condizioni iniziali svantaggiose, rispetto agli investimenti dei giganti dell’istruzione americana e nord europea, alcune università italiane stanno recuperando e tentando la scalata nella classifica.

Nel ranking generale, quattordici migliorano rispetto allo scorso anno, cinque peggiorano, gli altri mantengono la stessa posizione, mentre le new entry, tutte nella fascia 801-1000, sono Parma, Udine, Salerno e il Politecnico di Bari.

Con 34 università classificate, l’Italia è il settimo paese più rappresentato al mondo in questa edizione e il terzo dell’Unione europea, dopo il Regno Unito (84) e la Germania (47) e prima di Francia (31) e Spagna (27). Al top tra le italiane, dunque, si conferma il politecnico di Milano che non rallenta la sua corsa e continua a migliorare in reputazione e credibilità. Cinque università peggiorano tra il 2019 e il 2020: Ferrara, Brescia, la scuola superiore Sant’Anna di Pisa (da 167 a 177), la Normale di Pisa (da 175 a 204) e la Cattolica.

Firenze registra la crescita più significativa, guadagnando oltre 53 posizioni e salendo dalla fascia 501-510 al 448° posto. L’università di Napoli Federico II risale 48 posizioni rispetto alla edizione precedente e classificandosi al 424°. Trento e Pisa entrano tra le top 400 al mondo, classificandosi entrambe al 389° posto, balzando in avanti rispettivamente di 37 e 33 posti.

Migliorano anche Bologna, la Sapienza (che si avvicina alla top 200), Padova, il politecnico di Torino, la Statale di Milano, Milano Bicocca, Torino, Genova, Modena-Reggio Emilia.

Quattro gli indicatori del ranking internazionale: l’impatto della ricerca prodotta rispetto al numero dei ricercatori, la reputazione accademica, la proporzione numerica tra docenti e studenti e la reputazione dell’employer.
In Europa, la prima università del Regno Unito è Oxford, che è salita al quarto posto mentre la migliore università dell’Europa continentale è l’Eth di Zurigo che è salita al sesto posto. Le due migliori università asiatiche – entrambe undicesime – sono di nuovo di Singapore: la National University of Singapore e la Nanyang Technological University.

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