Home » Editoriale » Usa, 4 luglio 1776, Francia, 14 luglio 1789

Usa, 4 luglio 1776, Francia, 14 luglio 1789

Usa, 4 luglio 1776, Francia, 14 luglio 1789

La Storia e la Natura umana

Oggi cade il duecentocinquantesimo anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti, con cui i 56 delegati delle tredici colonie britanniche, con in testa Thomas Jefferson, comunicarono al Regno Unito il loro distacco.

Ci sono voluti undici anni per elaborare e approvare la Costituzione Usa, che vide la luce il 17 settembre 1787.

Poco dopo, fu eletto il primo presidente degli Stati Uniti, George Washington, precisamente il 30 aprile 1789. Riconfermato, restò in carica fino al 4 marzo 1797.

La più antica Democrazia del mondo moderno: 250 anni di alternanza e stabilità

Mi auguro di non avervi annoiato con queste date, ma la sequenza è importante per constatare come la formazione della più antica Democrazia del mondo moderno abbia dovuto seguire un lungo percorso per arrivare alla sua stabilità.

Da quel giorno, il popolo americano ha eletto puntualmente ogni quattro anni il proprio presidente, anche quando si sono verificati traumi portati dall’omicidio degli stessi (Abraham Lincoln, James A. Garfield, William McKinley e John F. Kennedy).

Nel corso di questi terribili fatti la legislatura non si è mai interrotta, perché ha assunto il comando il vice presidente di turno. Quindi, una Democrazia ordinata, in cui si sono alternati sostanzialmente due parti politiche: quella conservatrice e l’altra democratica. Più volte sono nati piccoli partiti o iniziative minori, ma sono naufragate perché il popolo americano, essendo protestante, vede le vicende bianche o nere. Difficilmente segue equivoci.

Dai “gendarmi del mondo” alla sconfitta di Hitler in alleanza con l’Urss

Gli Stati Uniti, in questi duecentocinquant’anni, hanno costituito le più agguerrite forze armate di mare, cielo e terra. E, in un certo senso, sono stati giustamente definiti i “gendarmi del mondo”.

Poco meno di cento anni fa sono scesi in campo contro quel folle di Hitler e, udite udite, hanno fatto la guerra in alleanza con l’Unione sovietica, comunista. Un caso di Realpolitik in cui le nazioni democratiche si sono unite a uno Stato dittatoriale per combattere un folle.

Senza l’aggressione da Occidente e da Oriente (in cui morirono forse ventisette milioni di russi) il folle Hitler probabilmente non sarebbe stato sconfitto.

Guerra di secessione, Grant e Eisenhower: i grandi capitoli della storia americana

Ricordiamo anche la sanguinosa Guerra di secessione tra il Nord e il Sud americano, ove il primo riuscì ad affermare la Democrazia contro i ricchi proprietari terrieri del Sud. Una guerra fratricida ma con un nobile scopo, che fortunatamente si concluse con la vittoria del generale nordista Ulysses S. Grant, il quale sarebbe poi diventato il diciottesimo presidente degli Stati Uniti.

Così come diventò presidente Dwight (Ike) D. Eisenhower, che condusse l’armata americana e inglese alla liberazione dell’Europa con lo sbarco di Normandia del 6 giugno del 1944 e, prima ancora, con gli sbarchi in Sicilia, a Cassibile e a Gela, tra il 9 e il 10 luglio del 1943.

Ai nostri tempi, l’alternanza dei presidenti conservatori o democratici non ha sostanzialmente mutato nulla sulla posizione del popolo americano, sapendo che comunque ognuno di essi, tassativamente, cessa il suo mandato il 31 dicembre dell’ultimo anno del quadriennio.

La presa della Bastiglia del 14 luglio 1789

Il 14 luglio 1789 avvenne un altro fatto epocale: la presa della Bastiglia di Parigi, quando Jean-Paul Marat, Maximilien Robespierre e Georges Jacques Danton, il triumvirato giacobino, guidarono la folla all’assalto della reggia, dove il debole Re Luigi XVI non era più in condizioni di governare.

Si disse che quella fu la rivoluzione del Popolo, ma si tratta di una menzogna storica, perché il Popolo da solo non avrebbe mai pensato nulla di tutto ciò. La verità è che vi furono i tre moschettieri prima citati che incitarono e guidarono i francesi a fare quello che fecero.

Le radici della democrazia moderna parlano ancora al presente

Abbiamo citato queste importanti date per non far dimenticare ai cortesi lettori gli eventi che, anche a distanza di centinaia di anni, influenzano i fatti e gli atti che accadono oggi, perché la Natura umana non è mutata nei secoli e non muterà.

Vi potranno essere nuove e formidabili tecnologie, forse l’uomo andrà su Marte o vivrà nello Spazio in vere e proprie città, ma la sua Natura è quella che è e di questo bisogna tenere conto ogni giorno, per interpretare le azioni e le decisioni che accadono e che fanno muovere l’umanità.