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Varhelyi: standard alti Ue su sicurezza cibo e benessere animale

Varhelyi: standard alti Ue su sicurezza cibo e benessere animale

Comm. in audizione davanti a commissioni congiunte Camera e Senato

Roma, 30 apr. (askanews) – “Per quanto riguarda la sicurezza alimentare, il benessere animale e vegetale l’Europa ha gli standard più elevati al mondo e io ho come obiettivo quello di mantenere elevati questi standard. Allo stesso tempo è imperativo che gli agricoltori siano messi nelle condizioni di concorrere in maniera equa”. Lo ha detto il Commissario europeo per la salute e il benessere degli animali Oliver Varhelyi in audizione davanti alla IV (Unione europea), IX (Industria e agricoltura) e X (Sanità e lavoro) Commissione del Senato e alla XII (Affari sociali), XIII (Agricoltura) e XIV (Pol. Unione europea) Commissione della Camera

Anche per questo “a dicembre abbiamo adottato il pacchetto di semplificazioni” che andrà a sostegno dei produttori europei. “Qualsiasi prodotto che entrerà nel territorio dell’Unione Europea dovrà essere in linea con i nostri standard, senza alcuna eccezione” ha sottolineato il Commissario definendo quindi “fondamentale il ruolo dei controlli”, che devono essere “proporzionati e coordinati e soprattutto stiamo intensificando gli audit nei paesi di esportazione e i controlli alle frontiere alle frontiere, per evitare che qualsiasi prodotto vietato in Europa possa entrare sui nostri mercati o anche prodotti che non sono in linea con i nostri standard. Questo – ha detto – è un segnale molto chiaro: ciò che non si può utilizzare in Europa per la salute o per motivi ambientali non dovrebbe essere autorizzato ad entrare attraverso le importazioni ed è attraverso questo approccio che noi intendiamo tutelare i nostri agricoltori”.

Sul fronte del benessere animale il commissario Varhelyi ha ricordato che lo scorso martedè è stata adottata dal Parlamento Europeo la nuova normativa per quanto riguarda le specie canine e feline e che “siamo impegnati a lavorare con tutti coloro che sono coinvolti per attuare questa legislazione in maniera efficace.

Per quanto riguarda la salute animale e le sfide rappresentate dalle zoonosi, il Commissario Ue ha sottolineato che “l’Italia mostra dei progressi, ma anche delle sfide ancora da risolvere per quanto riguarda la febbre suina africana, dove devono essere fatti ancora degli sforzi per liberarsi di questa zoonosi” e anche per quanto riguarda “i rischi stagionali legati alla aviaria. In questo senso – ha proseguito – la quarantena indoor per i periodi a rischio è fondamentale. Per quanto riguarda certe specie avicole non possiamo chiaramente far sì che ci siano focolai così frequenti: la Commissione sta facendo del proprio meglio per ridurre le barriere commerciali per quanto riguarda le vaccinazioni preventive. E l’Italia sta applicando pienamente le misure scientifiche a livello europeo per quanto riguarda la vigilanza e i controlli delle movimentazioni, fondamentali per il contenimento di determinate zoonosi”, ha concluso il Commissario Europeo.