Roma, 22 lug. (askanews) – Sarà presentato alle Notti Veneziane sezione delle Giornate degli Autori in accordo con l’Isola di Edipo, “Il mestiere”, film d’esordio di Beppe Tufarulo con Luigi Lo Cascio, Claudia Potenza, Riccardo Maiello, George Li Tournaire, Massimiliano Rossi.
Il film racconta di Sauro Cantafame, che di mestiere “aggiusta” i morti. Nei corpi degli anziani defunti monta dei cuori meccanici così che sembrino vivi. E con questo trucco le famiglie continuano a riscuotere la pensione. Con la sua Apecar attraversa un Sud di frontiera, violento, lunare, tra la realtà e l’inverosimile. Sarà l’incontro con Giocondo Infelice, un ragazzo murato in sé stesso ma con un misterioso dono, a riportarlo alla vita e ai sentimenti, tanto da affrontare il rischio di sfidare la deità criminale di Vito la Scimmia che, in quel territorio alla fine del mondo, tutto comanda e dispone…
“Sauro Cantafame, antieroe tragico fa un mestiere illegale per le regole scritte, sacro per necessità – ha raccontato Tufarulo. Nel suo mondo la morte non è la fine di qualcosa: è una risorsa. ‘Il Mestiere’ è un film su un Sud che non esiste sulle mappe. Un Sud tribale, periferico e senza certezze, una sorta di west senza leggi dove le regole sono saltate e con loro anche la distinzione tra ciò che è vero e ciò che è inventato”.
“Il mestiere”, da una sceneggiatura vincitrice del Premio Solinas di Massimo De Angelis, è una produzione Mad Entertainment, Dude Originals e Art of Panic in collaborazione con Rai Cinema, coprodotto da Umedia e Rosebud Entertainment Films in collaborazione con uFund, opera realizzata e distribuita con il contributo di Ministero della Cultura – Fondo per lo Sviluppo degli Investimenti nel cinema e nell’audiovisivo; con il contributo di Fondazione Calabria Film Commission, Lazio Cinema International, Regione Campania e Film Commission Regione Campania; vendite internazionali affidate a True Colours.
Beppe Tufarulo, regista e sceneggiatore, dopo gli esordi a Mtv ha costruito un percorso autoriale tra documentario e finzione, distinguendosi per una forte sensibilità visiva e per l’attenzione alle storie più intime e profondamente umane. Ha diretto documentari dedicati al mondo della musica, dello sport e della moda, tra cui “Ferro”, “All or Nothing: Juventus”, “Armani Privé – A View Beyond”, “Una favola siciliana” e “Puglia: Appunti di viaggio”. I cortometraggi “Baradar” (Brother) e “We’ll Let You Know” hanno ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali e sono stati selezionati tra i candidati ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento. Il “Mestiere”, coprodotto da Italia, Belgio e Francia, segna il suo esordio nel lungometraggio di finzione.

