Il 22 luglio la vertenza Pfizer di Catania con 330 lavoratori a rischio sarà discussa in un tavolo al ministero delle Imprese e Made in Italy a Roma. Lo ha confermato il titolare del dicastero, Adolfo Urso, che questa mattina si è incontrato al Mimit col sindaco etneo Enrico Trantino per fare il punto sui principali dossier di sviluppo industriale che interessano il territorio.
Al centro del colloquio – spiega il Mimit in una nota – l’aggiornamento sul grande piano di investimenti di Stmicroelectronics, strategico per il rafforzamento del polo dei semiconduttori e per la crescita industriale e occupazionale della Sicilia. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla situazione dello stabilimento Pfizer di Catania.
Urso: “Ministero si è immediatamente attivato per seguire la vicenda”
Urso sottolinea: “Il ministero si è immediatamente attivato per seguire la vicenda, avviando un’interlocuzione con l’azienda e con le organizzazioni sindacali per approfondire tutti gli aspetti della crisi e individuare la migliore soluzione possibile sotto il profilo occupazionale e industriale. A questo scopo è già stato convocato un tavolo al Dicastero per il prossimo 22 luglio, con l’obiettivo di definire un percorso condiviso a tutela dei lavoratori e delle prospettive produttive del sito”.
Nel corso dell’incontro, Urso e Trantino hanno ribadito la comune volontà di “operare in stretta sinergia per sostenere lo sviluppo industriale del territorio, valorizzare gli investimenti strategici e affrontare con tempestività le situazioni di crisi, nell’interesse dell’occupazione e della competitività del sistema produttivo catanese”.
Ieri a Palazzo degli Elefanti l’incontro con le Rsu
Ieri a Palazzo degli Elefanti, Trantino aveva incontrato le rappresentanze sindacali dell’azienda. L’incontro a cui ha partecipato anche il capo di gabinetto del sindaco Giuseppe Ferraro, richiesto con urgenza dai rappresentanti sindacali aziendali, è servito a mettere a fuoco i punti più caldi della nuova vertenza.
In primis la tutela del diritto al lavoro e l’attivazione immediata di tutti gli ammortizzatori sociali necessari per contrastare la decisione aziendale di licenziare 330 dipendenti a seguito della dismissione di due linee di produzione farmaceutica.
Durante il confronto, i rappresentanti della RSU hanno espresso con fermezza le forti preoccupazioni del personale, sottolineando come dietro a ogni esubero ci sia una famiglia che rischia di trovarsi improvvisamente senza un futuro. I delegati hanno evidenziato che lo stabilimento di Catania è un polo d’eccellenza chimico-farmaceutica che vanta decenni di storia e professionalità altamente specializzate. Disperdere questo patrimonio industriale sarebbe un danno irreparabile non solo per i lavoratori, ma per l’intero territorio etneo.
Per questo, la delegazione ha chiesto alle istituzioni, a partire dal sindaco fino al Governo nazionale, un intervento deciso per l’apertura di un tavolo di crisi permanente che costringa l’azienda a rivedere i suoi piani e a trovare soluzioni alternative ai licenziamenti.
Pur esprimendo forte preoccupazione, i dipendenti dello stabilimento hanno manifestato fiducia nell’operato del primo cittadino, auspicando che il pressing istituzionale avviato a Roma possa sbloccare la situazione in tempi brevi e portare risposte concrete per i 330 lavoratori coinvolti.
Da parte sua, il sindaco Trantino ha ribadito la piena consapevolezza della gravità della vertenza Pfizer, in sintonia con il Consiglio Comunale che ha già convocato una seduta straordinaria dell’assemblea cittadina interamente dedicata al caso.
Il primo cittadino ha concluso evidenziando l’importanza della concretezza delle azioni in questa fase delicata: un pragmatismo che deve andare oltre le logiche della pura rappresentanza pubblica e della propaganda esterna, agendo nel pieno rispetto delle leggi vigenti in materia di tutela del lavoro e di salvaguardia sociale.
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