I finanzieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza del giudice per le indagini preliminari che ha disposto altrettante misure cautelari personali, nella fattispecie, appunto, la sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio o servizio fino a un massimo di tre mesi e l’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria nei confronti di cinque dipendenti del Comune di Palermo con mansioni di messo notificatore e di nove addetti della Reset, società partecipata, impiegati come giardinieri.
Le indagini avrebbero portato alla luce oltre 550 episodi irregolari, tra questi anche alcuni in cui i dipendenti, che pur risultando in servizio, erano a pesca o coltivavano terreni con tempi che raggiungevano anche le 5 ore.
I reati per cui si procede sono truffa aggravata ai danni di ente pubblico e falsa attestazione della presenza in servizio.
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