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VIDEO | A Catania la marcia della legalità in ricordo di Falcone e delle vittime della strage di Capaci

Stare insieme per combattere le mafie ed essere costruttori di pace, democrazia e libertà. È questo il sentimento che ha mosso la marcia della legalità, organizzata di concerto dal movimento scout etneo e dall’associazione CittàInsieme, in occasione del trentaquattresimo anniversario della strage di Capaci in cui persero la vita, per mano di Cosa Nostra, il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Dicillo.

In migliaia tra scout, cittadini e associazioni hanno dato il via alla marcia, oggi pomeriggio, da piazza Giovanni Verga, di fronte il tribunale, per ribadire il loro no alla mafia e ricordare il lavoro di Falcone. Il corteo ha continuato il suo percorso procedendo per corso Italia ed avrà la sua conclusione a parco Falcone alle ore 20.00. Un successo per la manifestazione del 23 maggio che, quest’anno, ha visto una partecipazione straordinaria della cittadinanza.

“Importante vivere questo giorno facendo memoria attiva”

“Per noi – ha dichiarato Gabriele Cammisa, responsabile del movimento scout etneo – è importante vivere questo giorno facendo memoria attiva. Per fare memoria attiva dobbiamo prenderci cura di chi ci sta accanto, degli altri, dobbiamo prenderci cura della nostra città. Proprio per questo motivo, l’iniziativa di quest’anno vuole andare dritto al sodo rispetto alla rete e all’alleanza educativa e non che si deve fare all’interno della città. Dobbiamo metterci insieme, camminare e marciare insieme per la città per dire che la legalità è ancora possibile e che il bene può vincere sulle ingiustizie”.

Quella di oggi, è la trentaquattresima marcia dall’assassinio mafioso del Giudice Falcone. Segno che ogni anno, l’associazionismo catanese sente viva, dentro di sé, l’esigenza di fare memoria e condividere con tutti i cittadini il proprio rifiuto verso la criminalità organizzata. Sul tema della marcia, è intervenuta anche Dora Torrisi, coordinatrice provinciale di Libera Catania. “Ogni anno – ha dichiarato – viviamo questa marcia, ma oggi è diverso perché tutta la città è coinvolta. Ed è così che deve essere, una marcia che non è isolata ma che rappresenta tutta la città che dice no alla mafia, all’ingiustizia e all’illegalità. Durante la marcia ricorderemo le vittime della strage di Capaci. Ma questa memoria non dobbiamo considerarla come un ricordo fine a se stesso, dobbiamo considerarla come una responsabilità affinché quello che è accaduto non accada più. Il tema della marcia di oggi è: costruttori di pace, costruttori di democrazia. La pace e la democrazia non arrivano da sole ma si costruiscono insieme ogni giorno”.

“Per 34 anni ininterrottamente – ha dichiarato il segretario dell’associazione CittàInsieme Mirko Viola – CittàInsieme ha organizzato un momento di ricordo, di testimonianza, condivisione e di festa. Vegliare sulla democrazia significa ereditare un passato che abbiamo ricevuto anche da chi ha sacrificato la propria vita come le vittime di mafia e testimoniarlo per le nuove generazioni. Tutelare la propria democrazia significa viverla partecipando, rispettando le regole e essendo al fianco delle persone più fragili”.

Accanto agli organizzatori anche l’associazione nazionale magistrati. “Questa marcia – ha dichiarato Ottavio Grasso, presidente etneo dell’Anm – rappresenta per Catania un impegno di passione sociale per garantire alle nuove generazioni di avere sempre memoria di quello che è successo perché non accada mai più. La presenza degli scout, delle scuole, dei notai, degli avvocati, degli addetti ai lavori, l’orchestra di librino, vuole essere l’inizio, il germe della società che tutta quanta si riunisci qui e insieme celebra il ricordo dei nostri eroi”.

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