“La crocieristica nei porti di Catania, Siracusa e Pozzallo può senza dubbio crescere”, lo dice Francesco Di Cesare, presidente di Risposte Turismo che ha presentato lo studio che evidenzia un boom di turisti nei tre porti sopracitati.
E continua: “Entrambi gli scenari dipendono da alcuni fattori che possono spingere la crescita oltre un certo livello, ma tutto va fatto in modo ponderato, perché pesano anche elementi esterni non controllabili, che possono cambiare gli itinerari oggi prevedibili. Bisogna stare molti attenti alle potenzialità di ciascuno scalo”.
Per Di Cesare bisogna ragionare in un’ottica di sistema, con scali complementari e non in competizione tra loro. E ha ricordato che ci sono interventi da fare.
Lo studio assegna a ciascun porto un ruolo preciso. Catania, che ha più spazio, dovrà ospitare più navi contemporaneamente, comprese le più grandi, sopra i trecento metri e con quattro-cinquemila passeggeri a bordo. Siracusa punta su navi di fascia premium e luxury e su un traffico più stabile, con una nave medio-grande al giorno e anche la nuova stazione marittima in progetto. Pozzallo accoglierà piccole unità di nicchia e offrirà escursioni verso destinazioni difficili da raggiungere dagli altri scali, come Ragusa Ibla, Modica, Scicli, Ispica e Castello di Donnafugata.
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