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Al bando le confezioni d’acqua da sei bottiglie di plastica, le nuove regole europee dal 2030

Al bando le confezioni d’acqua da sei bottiglie di plastica, le nuove regole europee dal 2030
Foto Imagoeconomica

Mancano ancora tre anni e mezzo e potrebbero esserci modifiche a quanto stabilito dalla commissione europea di competenza. Tra i primi effetti, dal 12 agosto entra in vigore l’obbligo di imballaggi con materiali riciclabili

Il regolamento europeo sugli imballaggi comincia a far vedere i suoi cambiamenti. Approvato a fine 2024 ed entrato in vigore l’anno dopo da agosto imporrà che tutti i materiali usati dovranno essere riciclati.

Imballaggio riciclabile

La Commissione europea è intervenuta con una comunicazione ad hoc per chiarire alcuni aspetti tecnici su cosa è considerato imballaggio. A partire dal 12 agosto, infatti, entrerà in vigore l’obbligo di imballaggi realizzati con materiali riciclabili.

Dall’1 gennaio 2030 vietata la plastica monouso

Le novità in futuro saranno ancora più pratiche. Mancano ancora tre anni e mezzo ma la data, salvo ulteriori proroghe, è già stata fissata: dal 1° gennaio 2030 saranno vietati tutti i prodotti di plastica monouso. Questo include anche i flaconi monouso di shampoo e altri prodotti per l’igiene usati spesso negli alberghi.

Bottiglie d’acqua, niente più confezione da sei: le aziende si ribellano

Tuttavia, una novità che sembra avere un peso immediato (e pratico) riguarda una tematica che ha attirato molto l’attenzione dei consumatori. Tra i prodotti monouso, sono inseriti anche gli imballaggi multipack (o imballaggi multipli).

Si tratta di oggetti di uso comune e quotidiano e che si trovano nei negozi e supermercati. Ad esempio, le confezioni d’acqua che tengono insieme sei bottiglie. Bene, la plastica che le tiene unite è considerata “monouso”, proprio perché serve solamente per tenerle insieme. Per questo, dovrebbe sparire a partire dal 2030.

C’è, però, perché da qui alla data di applicazione del nuovo regolamento mancano, come già anticipato, ancora tre anni e mezzo e, come spesso avviene, prima che la legge entri in vigore potrebbe cambiare. Le aziende che vendono acqua stanno portando una certa pressione sulla Commissione europea per cancellare questo tipo di confezione dall’elenco di quelle vietate.

Potrebbero, quindi, esserci delle modifiche e che le confezioni d’acqua da sei possano rimanere sugli scaffali.

Gli imballaggi monouso che (ad oggi) saranno vietati dal 2030

La lista, ovviamente, continua. Il regolamento europeo, all’allegato V, contiene un elenco degli imballaggi che saranno vietati. Va detto che, in ogni caso, entro il 12 febbraio del prossimo anno la Commissione darà dei chiarimenti che potrebbero allungare la lista dei prodotti esclusi dal divieto, e che quindi potranno essere ancora utilizzati.

Attualmente gli imballaggi vietati dal 2030 sono:

  • Imballaggi multipli di plastica monouso: sono usati in negozio per “raggruppare prodotti venduti in bottiglie, lattine, barattoli, vasi, vaschette e confezioni”. Qui ricadono anche le confezioni d’acqua, che tuttavia, come detto, potrebbero essere escluse.
  • Imballaggi per prodotti ortofrutticoli freschi: le confezioni che contengono meno di 1,5 chili di frutta o verdura freschi, incluse ad esempio le reti che contengono arance, limoni, cipolle o teste d’aglio. Ma anche vassoi e vaschette varie con frutti o ortaggi. I singoli Stati potranno poi creare delle eccezioni per i prodotti che hanno bisogno di essere conservati in questo modo.
  • Imballaggi di plastica monouso: sono inclusi piatti e bicchieri monouso, sacchetti, scatole, vassoi, tutto ciò che viene usato per alimenti e bevande nella ristorazione e negli alberghi.
  • Imballaggi per condimenti, conserve, salse, panna da caffè, zucchero: anche in questo caso, tutte le plastiche monouso negli alberghi e ristoranti devono sparire. Si ‘salvano’ solo gli imballaggi forniti insieme ad alimenti pronti da asporto per il consumo immediato, e quelli necessari per garantire sicurezza e igiene in luoghi come ospedali o cliniche.
  • Imballaggi per cosmetici e prodotti per l’igiene: i flaconcini monouso di sapone, lozioni, shampoo, ma anche i sacchetti per le saponette, pensati per essere lasciati in una stanza d’albergo e usati prima che arrivi l’ospite successivo.
  • Borse di plastica di materiale ultraleggero, quelle, ad esempio, che vengono fornite quando si fa la spesa.

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