Roma, 26 ott. (askanews) – “Secondo una recente indagine interna di Unione italiana vini, gli Stati Uniti rimangono di gran lunga il principale Paese obiettivo per il prossimo futuro. Quasi il 75% del campione indica infatti gli Usa come l’area su cui concentrare con urgenza le risorse promozionali dell’Agenzia Ice. E proprio assieme a Ice riteniamo fondamentale costruire un percorso comune che parta dalla condivisione con le aziende dei progetti da mettere a terra”. Lo ha detto oggi a New York in occasione dell’inaugurazione di Vinitaly.USA, il vicepresidente di Unione italiana vini (Uiv), Filippo Polegato.
“L’esordio a New York di Vinitaly – ha aggiunto il vicepresidente Uiv – può voler dire tanto per il sistema-Italia del vino. Riteniamo importante poter intensificare il presidio nel primo mercato al mondo, che ha chiuso lo scorso anno con un export a 1,76 miliardi di euro”.
Secondo Polegato, la necessità di difendere il mercato è necessaria in un momento delicato come questo, ma contestualmente è quanto mai doveroso per Uiv agire sulla diplomazia del business: “Questo mercoledì – ha detto – incontreremo a Washington l’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti, Marco Peronaci: in agenda ci saranno i dazi anche in vista della chiusura delle indagini per “overcapacity”. Lato Ue – ha concluso -, ci confortano le dichiarazioni del commissario Sefcovic, che pochi giorni fa ha posto come primo obiettivo delle trattative l’esenzione dei dazi su vini e liquori”.
Uiv con i suoi oltre 900 soci rappresenta l’85% dell’export made in Italy del vino, che lo scorso anno ha chiuso con un controvalore vicino ai 7,8 miliardi di euro (-3,7% tendenziale), con una bilancia commerciale attiva con l’estero pari a 7,2 miliardi di euro.

