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La visita di Meloni a Palermo e la lotta alla mafia: “Chi ha tramato nell’ombra è stato sconfitto”

La visita di Meloni a Palermo e la lotta alla mafia: “Chi ha tramato nell’ombra è stato sconfitto”
Giorgia Meloni a Palermo

La presidente del Consiglio ha ringraziato il procuratore Maurizio De Lucia e le forze dell’ordine per l’impegno costante contro la malavita organizzata

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a Palermo per la cerimonia di svelamento della Croma di Falcone, l’ultima utilizzata dal giudice in quel 23 maggio del 1993, per ricordare le vittime delle stragi a pochi giorni dall’eccidio di via d’Amelio dove perì Paolo Borsellino, ha parlato del sacrificio dei magistrati uccisi 34 anni fa a meno di due mesi di distanza. Episodi che hanno dato una spinta alle coscienze collettive.

“Il loro sacrificio ha acceso una fiamma di speranza, di giustizia, di amore per l’Italia che arde ancora oggi, che muove il nostro impegno quotidiano. Continueremo a fare la nostra parte con lo stesso impegno che abbiamo cercato di dimostrare finora per essere degni di loro e per essere insieme degni di questa nazione meravigliosa”.

“Oggi è l’eredità di Falcone e Borsellino a squarciare velo di ipocrisia”

Giorgia Meloni prosegue: “Come dimostrano anche le più recenti indagini della Procura di Caltanissetta, emerse anche grazie al lavoro della Commissione nazionale antimafia, chi ha tramato nell’ombra è stato sconfitto. Oggi è l’eredità di Falcone e Borsellino a parlare, anzi diciamo a gridare squarciando quel velo di ipocrisia che per troppo tempo ha accompagnato la loro storia. Il testimone di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino non è caduto, è saldo nelle mani delle istituzioni e rappresenta un giuramento quotidiano che va onorato con i fatti”.

“Loro memoria va onorata con mosse concrete, facendo sì che i boss restino al 41 bis”

La premier poi aggiunge: “Il testimone di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino resta saldo nelle mani delle istituzioni e va onorato ogni giorno con mosse concrete: costruendo una legislazione che salvi i bambini dalla condanna di crescere mafiosi come i genitori, non lasciando solo nessun testimone, facendo sì che i boss restino al 41 bis e facendo luce sulle pagine oscure delle stragi. Il popolo ha il diritto di conoscere la verità”.

Il ringraziamento al procuratore de Lucia e alle forze dell’ordine

“Grazie alle forze dell’ordine e ai magistrati, anche oggi e ogni giorno, per il lavoro che fanno con coraggio e dedizione”, ha detto la premier che ha ringraziato ancora il procuratore capo Maurizio de Lucia e le forze dell’ordine che hanno sgominato oggi la banda dei kalashnikov, con 22 fermi.

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