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Viticoltura senza risorse, la rabbia di Marsala e Petrosino contro la Regione: “Traditi i nostri agricoltori”

Viticoltura senza risorse, la rabbia di Marsala e Petrosino contro la Regione: “Traditi i nostri agricoltori”

“La Commissione Bilancio dell’Ars aveva approvato 19 milioni, poi spariti”

I territori ad altissima vocazione vitivinicola del Trapanese protestano contro le decisioni della Regione Siciliana: Marsala e Petrosino si oppongono all’assenza degli aiuti economici destinati al comparto vitivinicolo all’interno delle recenti variazioni di bilancio, sollecitando interventi immediati per sbloccare le risorse promesse.

Marsala, l’allarme dei vertici comunali

Dal Comune di Marsala è arrivata la ferma presa di posizione del sindaco Andreana Patti e dell’assessore all’Agricoltura Flavio Coppola. Entrambi hanno appreso con forte disappunto la scelta del governo di Palazzo d’Orléans di non inserire i fondi attesi dagli agricoltori per portare a termine la stagione 2026. Secondo gli amministratori marsalesi, il mancato supporto economico mette a serio rischio la futura vendemmia del 2027 e rischia di spingere al tracollo tantissime aziende agricole locali, già fortemente provate dalla congiuntura negativa che sta colpendo l’intero settore. Patti e Coppola hanno ribadito come la tutela della viticoltura debba rimanere una priorità assoluta per il tessuto economico e l’identità del territorio.

Sindaco di Petrosino: “Cancellati 19 milioni già approvati”

Non meno dura la reazione del sindaco del Comune di Petrosino. Il primo cittadino ha qualificato come gravissimo l’iter che ha portato al taglio delle somme. Stando a quanto evidenziato dal sindaco, la Commissione Bilancio dell’Ars aveva dato il via libera a un importo di 19 milioni di euro a favore dei soci conferitori delle cantine sociali ad inizio ottobre; un provvedimento sbandierato pubblicamente ma poi misteriosamente depennato durante la votazione finale del testo in Aula. Pur prendendo atto delle risorse destinate agli altri ambiti del mondo agricolo — compresi i circa 80 milioni tra agevolazioni per il gasolio, cereali e consorzi di bonifica —, l’amministrazione chiede spiegazioni sul motivo per cui la viticoltura della provincia di Trapani sia stata l’unica realtà a rimanere completamente esclusa dai benefici.

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