Milano, 22 apr. (askanews) – Volvo, brand del gruppo cinese Geely, ha avviato la produzione della EX60 elettrica nello stabilimento di Torslanda, vicino a Göteborg. Le prime consegne sono previste a partire dall’inizio dell’estate. Il via alla produzione arriva dopo che il mese scorso la Casa svedese aveva già annunciato un aumento dei volumi per il 2026, in risposta a una domanda superiore alle attese.
La EX60 è la prima auto completamente elettrica progettata, sviluppata e costruita in Svezia, e rappresenta per Volvo un segnale di impegno a lungo termine verso il proprio Paese d’origine. La domanda vivace, soprattutto in mercati chiave come Svezia e Germania, ha spinto Volvo a incrementare i volumi produttivi. Con l’imminente apertura del portafoglio ordini anche per Stati Uniti e Asia, prevista per la tarda primavera, lo stabilimento di Torslanda resterà operativo per una settimana aggiuntiva durante l’estate: una prima assoluta nella storia della Casa.
Dal punto di vista tecnico, la EX60 offre un’autonomia fino a 810 km nel ciclo Wltp, si ricarica dal 10 all’80% in soli 16 minuti presso stazioni da 400 kW e viene proposta a un prezzo in linea con quello della XC60 ibrida plug-in (circa 64mila euro), il modello più venduto del marchio. Per supportare la produzione del nuovo suv elettrico, Torslanda è stata oggetto di un investimento di circa 10 miliardi di corone svedesi (930 milioni di euro), con l’introduzione di impianti di megacasting, un nuovo impianto di assemblaggio delle batterie e il rinnovo dell’area verniciatura e del reparto di assemblaggio finale.
“Ora vogliamo concentrarci su un aumento graduale della produzione all’insegna della massima qualità”, ha dichiarato Håkan Samuelsson, Ceo di Volvo, definendo la EX60 “una vettura in grado di cambiare le regole del gioco” e “un motore di crescita e profitto nei prossimi anni”.

