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Una “battaglia di tutti”, a Roma il confronto per salvare il sito Pfizer di Catania e 300 lavoratori a rischio licenziamento

Una “battaglia di tutti”, a Roma il confronto per salvare il sito Pfizer di Catania e 300 lavoratori a rischio licenziamento
Una foto del tavolo ministeriale

Dall’assessore Tamajo al sindaco di Catania Trantino: tutti in azione al MIMIT per tutelare un sito produttivo strategico per il territorio etneo

Salvare il sito Pfizer a Catania e tutelare i lavoratori in esubero, circa 300 operatori altamente specializzati: questi gli obiettivi al centro della riunione al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) a Roma sul futuro dello stabilimento etneo della nota azienda farmaceutica. Presenti all’incontro le istituzioni locali e regionali – in primis l’assessore regionale alle attività produttive Edy Tamajo -, i rappresentanti dei sindacati e la direzione aziendale della Pfizer.

La riunione sul futuro della Pfizer di Catania al MIMIT

“Metteremo in campo tutte le nostre forze per individuare una soluzione, come ha dichiarato oggi stesso il ministro Adolfo Urso nel corso del tavolo di confronto al quale hanno preso parte tutti i principali attori coinvolti. L’obiettivo comune è salvaguardare il sito Pfizer di Catania e tutelare gli oltre 300 lavoratori specializzati ritenuti in esubero”. Queste le dichiarazioni dell’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, al termine della riunione fortemente voluta dal presidente della Regione Renato Schifani per discutere del futuro dello stabilimento, cuore dell’industria catanese.

“La Regione Siciliana – aggiunge Tamajo – continuerà a seguire con la massima attenzione l’evolversi della vicenda sostenendo ogni iniziativa utile a difendere un presidio produttivo strategico per il territorio e per l’intero comparto farmaceutico nazionale e le professionalità altamente qualificate che vi operano”.

Anche il sindaco di Catania, Enrico Trantino, si mostra fiducioso dopo il confronto romano. Il primo cittadino, condividendo la linea della Regione, afferma: “Catania non può permettersi di depauperare un patrimonio industriale e umano di questo valore. La nostra città vanta un polo farmaceutico d’eccellenza e oltre 330 lavoratori altamente specializzati la cui tutela non è solo una battaglia sindacale, ma un dovere morale e strategico per l’intera comunità catanese e siciliana, nella piena convinzione che questa è una battaglia di tutti.
Il Comune di Catania continuerà a fare la propria parte, al fianco delle istituzioni nazionali e regionali”.

E aggiunge: “La vertenza Pfizer non riguarda semplicemente un piano di riorganizzazione aziendale, ma tocca il cuore dello sviluppo tecnologico e occupazionale del nostro territorio. Guardiamo con fiducia al prossimo appuntamento del 24 settembre al MIMIT: continueremo a operare in piena sinergia con il Governo nazionale, la Regione e le parti sociali per garantire la continuità produttiva dello stabilimento e difendere fino all’ultimo ogni singolo posto di lavoro dell’azienda e dell’indotto”.

Il rinvio al 24 settembre e la posizione dei sindacati

Il dibattito sullo stabilimento Pfizer a Catania non si chiude con la riunione di oggi a Roma. Ci sarà un nuovo incontro il prossimo 24 settembre. Soddisfatti in parte i sindacati, con UGL che parla di una vertenza ancora “tutta da discutere” e ma esprime apprezzamento per l’interesse delle autorità locali e nazionali nel caso.

Le organizzazioni sindacali – al termine della riunione – ribadiscono “l’importanza di mettere in primo piano il rilancio industriale del sito” e la volontà di confrontarsi con l’azienda, “pur avendo perso fiducia” in essa, su “tutte le possibili soluzioni che possano salvare il sito che per 60 anni ha rappresentato un’eccellenza tutta siciliana”. Dai vertici dell’azienda si attendono nuove risposte sulla base delle richieste emerse al tavolo ministeriale odierno.

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